Gazzetta di Reggio

Reggio

Chiedeva soldi 

Minaccia la titolare e danneggia la vetrata pizzaiolo in manette

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REGGIO EMILIA. Ha danneggiato la pizzeria dove lavora perché pretendeva del denaro dalla titolare, con la quale ha avuto una relazione sentimentale, finita male a causa del suo comportamento.

L’uomo, un 36enne italiano (G. V. le sue iniziali) non ha esitato a proseguire nella sua condotta, probabilmente perché in stato di alterazione, anche davanti agli agenti delle volanti della questura, che pertanto lo hanno arrestato.

La polizia giovedì è intervenuta nel ristorante perché era stata segnalata la presenza di un uomo che aveva danneggiato una vetrata.

Sul posto veniva identificata la titolare dell’esercizio che riferiva di essere stata aggredita pochi istanti prima dall’ex compagno (con diversi precedenti di polizia in materia di reato contro il patrimonio), che lavora nel locale come pizzaiolo.

La donna riferiva di avere avuto una relazione che fin da subito si era rilevata burrascosa con continui insulti, minacce, scenate di gelosia e diverse richieste di denaro.

A causa di questo comportamento, la donna aveva deciso di interrompere la relazione, ma di continuare il rapporto di collaborazione lavorativo.

Nonostante la rottura della relazione sentimentale, le condotte vessatorie continuavano anche all’interno del ristorante e in presenza pure di altri collaboratori.

Nella giornata di giovedì, poco prima delle 13 G.V., si è presentato nuovamente presso il ristorante pretendendo nuovamente dei soldi e minacciando la donna che in caso di rifiuto avrebbe danneggiato il locale. Poi è passato dalle parole ai fatti e ha brandito un mattarello e con fare minaccioso lo ha utilizzato per colpire il vetro di protezione del banco pizza infrangendolo.

La figlia della donna, lì presente, decideva allora di chiamare le forze dell’ordine mentre G.V. in un primo momento optava per allontanarsi.

Subito dopo l’arrivo degli operatori, l’uomo si è presentato nuovamente presso il ristorante in evidente stato di alterazione. Non curante della presenza del personale della questura continuava ad intimorire la donna.

Veniva così portato presso gli uffici della questura di via Dante e tratto in arresto.

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