Perseguita ancora la ex puntandole un coltello poi minaccia il suicidio
Nuovo arresto per stalking di un 25enne: ora resta dentro Per farsi aprire dalla donna finge di essere della Caritas
Tiziano Soresina
reggio emilia. Quella donna è ormai per lui un’ossessione, a tal punto da mettersi nuovamente nei guai venerdì sera violando il divieto di avvicinamento decretato pochi giorni or sono, per poi arrivare a minacciare in casa l’ex compagna con un coltello da cucina.
Anche stavolta sono piombati i poliziotti nella palazzina di via Melato dove vive la giovane e hanno arrestato – per stalking – il rappresentante di commercio 25enne.
In precedenza lui era riuscito a farsi aprire la porta con lo stratagemma di fingersi operatore della Caritas e da quel momento è ricominciato l’incubo per l’ex compagna, minacciata di morte con quel coltello puntato.
Una situazione che poteva finire fuori controllo, perché lo stesso 25enne minaccia di farla finita («Se non torni con me, mi suicido»). Momenti tesi e concitati, in cui la ex riesce, comunque, a mandare un messaggio ad un’amica chiedendole aiuto, da qui la segnalazione alla polizia che interviene intorno alle otto di sera.
Poche ore dopo, cioè ieri mattina, l’indagato – apparso molto nervoso ed agitato, in stato confusionale come nell’udienza di lunedì scorso – è comparso in tribunale davanti al giudice Chiara Alberti. Si è avvalso della facolta di non rispondere. La pm Piera Giannusa ha poi chiesto la misura cautelare in carcere per il rappresentante di commercio che non deve solo rispondere di stalking, ma anche di violazione del divieto di avvicinamento, violazione di domicilio e minacce aggravate. Da parte sua la difesa – cioè l’avvocatessa Alessandra Bonini – chiede una misura meno afflittiva del carcere.
Il giudice Alberti, vista la situazione creatasi nel giro di una settimana, ritiene pericoloso socialmente il 25enne e lo tiene in carcere, perlomeno sino al 18 ottobre quando sarà processato, anche se prima (vale a dire l’11 ottobre) dovrà affrontare l’altro procedimento per gli atti persecutori culminati con l’arresto di domenica scorsa.
Il 25enne risulta residente a Parma ma ora vive con dei colleghi nella foresteria della ditta modenese per cui lavora, è incensurato ma pende su di lui – sempre a Parma – una segnalazione per maltrattamenti.
A Reggio Emilia un mese di convivenza, la storia sentimentalmente che si chiude a fine agosto, ma non si rassegna e comincia a pressare l’ormai ex compagna con messaggi, telefonate drammatiche ed intrusioni nel condominio di via Melato.
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