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dopo la pandemia tornano le feste 

«Il matrimonio s’ha da fare» Tutto esaurito per i banchetti

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Bari. Matrimoni in ripresa dopo lo stop imposto dalle restrizioni anti-Covid con gli sposi che non rinunciano a pranzo-cena con il condimento di musica per festeggiare il sì. In Puglia l’onda lunga delle prenotazioni per i ricevimenti arriva fino al 2023: riuscire a trovare una data libera è (quasi) impossibile. La tendenza?

Il party in masseria, anche per l’effetto promozione legato al ritorno in Puglia di Madonna che, a cavallo di Ferragosto, per festeggiare il suo 63esimo compleanno, ne ha scelto una in provincia di Brindisi. «Nel 2020 a causa del Covid, l’80% dei promessi sposi ha rinviato le nozze e quando il 15 giugno è arrivato il via libera per i ricevimenti con regole precise in chiave anti-contagio, c’è stata una corsa alle prenotazioni e abbiamo avuto una concentrazione di richieste sino a ottobre. Stiamo registrando un più 50% rispetto allo stesso periodo del 2019», dice il presidente del settore wedding della Confcommercio di Taranto, Enea Fanelli.

Confcommercio e Confindustria hanno elaborato e presentato il protocollo sicurezza, approvato dal Cts (Comitato tecnico scientifico) ed entrato in vigore il 15 giugno, per ricevimenti Covid free. «Gli invitati devono essere in possesso del Green pass», ricorda Fanelli. «Forse questo ha influito sul numero degli invitati che sono passati da una media di 200 persone, alla metà», va avanti. Di certo c’è che le sale ricevimento e le masserie pugliesi stanno tornando a prendere fiato dopo un anno di stop, assieme a tutto il settore del wedding che in Puglia conta circa 2mila aziende.

Nel censimento condotto da Confcommercio sono compresi anche gli atelier di abiti da sposa, i wedding planner, i fotografi, le band musicali, i flower design, gli hair -stylist e i negozi di bomboniere. «Sono realtà importanti per l’economia pugliese se si considera che parliamo di un fatturato medio annuo, nel periodo pre-Covid, tra 800mila euro e un milione di euro», dice Fanelli.

«È ragionevole attendersi un’onda lunga sul fronte delle prenotazioni per ricevimenti nozze in Puglia: per smaltire tutte le richieste saranno necessari i prossimi due anni. Non va dimenticato che, nel frattempo, sono ripresi anche i ricevimenti per battesimi e prime comunioni», prosegue. «Per i matrimoni, la tendenza è il ricevimento in masseria, tra gli alberi di ulivo secolari, in una dimensione unica, molto accogliente e famigliare, dove vengono ricavati anche angoli per degustazioni di prodotti tipici, come le mozzarelle», aggiunge Fanelli.

«Gli sposi hanno scoperto il fascino delle strutture immerse nel verde negli ultimi 5 anni, ma è con la ripresa dopo lo stop imposto dal Covid, che la tendenza si è accentuata. Molte coppie chiedono queste location anche per la celebrazione delle nozze con rito civile. E non sono solo pugliesi: ci sono fidanzati che arrivano dall’estero e in modo particolare da Russia, Inghilterra, Francia e India», prcisa soddisfatto Fanelli.

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