Gazzetta di Reggio

Reggio

negli asili 

«Ci serve più personale a controllare i genitori»

L. S.

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reggio emilia. L’obbligo del lasciapassare sanitario impensieriva soltanto i genitori degli alunni più piccoli, che li accompagnano ogni mattina. Quelli delle scuole materne li devono lasciare nelle mani delle maestre.

Per fortuna il bel tempo consente che la consegna avvenga all’aperto, dove non è richiesto il green pass. «Nel giardino della scuola Pascoli – spiega Alessandra Landini, dirigente dell’istituto comprensivo Manzoni – abbiamo creato un ingresso con coloriture per i bimbi di tre anni, che richiedono un inserimento graduale con la presenza dei genitori per qualche giorno. Penso che quando arriverà il maltempo tutti avranno la certificazione».

È meno ottimista l’insegnante Lara Arduini della scuola materna L’Aquilone di Rivalta: «Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia – obietta – non si può sempre confidare nel bel tempo. Quando dovremo controllare dovrà essere nominata una persona per questo compito. Noi due insegnanti dobbiamo stare con i bambini. L’unico bidello non basta. Ne occorre un altro, che forse arriverà con l’organico Covid. L’obbligo del green pass, poi, è stato comunicato troppo tardi. Sabato e domenica ho dovuto telefonare a tutti i genitori per informarli».

Nella materna Sant’Agostino, in via Reverberi, le sezioni hanno ingressi separati. Così si possono scaglionare gli ingressi, che avvengono nel cortile nel senso indicato da una segnaletica. Poche le difficoltà nella scuola “Don Guglielmi” di Marmirolo, dove l’attività è stata anticipata di una settimana.

L. S.

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