Controlli dei green pass e mascherine Superata la prova del ritorno sui banchi
Ha retto, salvo qualche piccolo intoppo, la macchina della sicurezza messa in campo per la ripresa dell’anno scolastico
Luciano Salsi
reggio emilia. Nelle intenzioni di tutti doveva essere una ripresa in presenza e in sicurezza e per ora è così. Nonostante qualche lieve inceppo la grande macchina della scuola reggiana ha ricominciato ieri a girare quasi a pieno regime, grazie all’inedita puntualità nelle nomine dei supplenti.
Ieri i 67 istituti scolastici sono stati riaperti per 64.782 alunni e studenti suddivisi in 3.036 classi e sezioni e affidati alle cure di 7.259 insegnanti (5.643 su posti comuni e 1.616 di sostegno) e 1.903 amministrativi, tecnici e ausiliari. Per prevenire il contagio sono imposti green pass, mascherine e distanziamento. Manca ancora il personale aggiuntivo, il cosiddetto organico Covid, necessario per sdoppiare le classi più numerose, ma sono già assegnati alla nostra provincia 4 milioni e 520mila euro per consentire ai dirigenti scolastici di assumere di nuovo, fino al 30 dicembre, gran parte dei quasi 800 docenti e non docenti reclutati l’anno scorso a tale scopo.
Il personale dipendente doveva già esibire il lasciapassare sanitario dal primo settembre. Pochi giorni fa s’è aggiunto l’obbligo per tutti gli adulti che entrano nei locali scolastici, compresi i genitori e gli addetti alle pulizie. I dirigenti avevano manifestato preoccupazione per l’aggravio dei controlli a cui sono tenuti, ma finora non ci sono stati intralci significativi. «Nel primo giorno – riferisce Paolo Bernardi, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale – le lezioni si sono svolte regolarmente, a parte qualche piccolo problema legato al green pass e allo sciopero indetto dall’Anief, che ha riscosso poche adesioni. Rimane veramente minima la percentuale di coloro che sono sprovvisti del lasciapassare».
I controlli sono stati agevolati dalla piattaforma informatica trasmessa dal ministero dell’Istruzione che, incrociando gli elenchi del personale con i dati forniti dal ministero della Salute, consente ai dirigenti scolastici di verificare immediatamente con un puntino verde o rosso l’adempimento della vaccinazione o del tampone.
«In qualche caso – precisa Bernardi – si sono verificati ritardi tecnici nel caricare i dati, ma hanno fatto fede le certificazioni cartacee» . Nelle scuole superiori, attesta Sonia Ruozzi, dirigente dell’istituto Blaise Pascal e coordinatrice delle scuole secondarie di secondo grado, «le lezioni si sono svolte abbastanza bene. Si conta soltanto poco più di una decina di segnalazioni di docenti e non docenti privi del green pass. Ce ne sono due o tre nella mia scuola. Si tratta delle solite persone contrarie alla vaccinazione. La piattaforma ministeriale accelera le verifiche. Non vi compaiono i supplenti, non essendo ancora registrato il loro contratto, ma si tratta di una minoranza».
Una preoccupazione concerne il cosiddetto organico Covid: «Speriamo – si augura la dirigente – che sia prorogato fino alle fine dell’anno scolastico. È un azzardo sdoppiare le classi senza la certezza della continuità didattica».
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