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È Cristopher Bonifazi il presidente della Cri Era già commissario

Alessandro Cagossi
È Cristopher Bonifazi il presidente della Cri Era già commissario

Dallo scorso mese di marzo la sezione è diventata indipendente da Guastalla Conta 97 volontari  due pulmini e tre ambulanze

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REGGIOLO. Si sono tenute domenica le elezioni tra i volontari del soccorso per eleggere il presidente e il consiglio direttivo della Croce Rossa di Reggiolo, che da fine marzo è diventata indipendente dalla Cri di Guastalla.

Il primo presidente eletto del comitato reggiolese è Cristopher Bonifazi, che nei mesi scorsi era stato nominato commissario pro tempore dal presidente nazionale della Cri. Un ulteriore passo in avanti per quel che riguarda la strutturazione della Croce rossa di Reggiolo. L’ultimo tassello mancante è l’ottenimento dell’autorizzazione sanitaria da parte dell’Asl, che si attende dopo la trasmissione già effettuata dei relativi documenti da parte del Comune di Reggiolo.

Il sindaco Roberto Angeli si dice «molto contento dell’elezione del nuovo presidente e del direttivo, cui auguriamo buon lavoro. Plaudiamo anche all’attività dei volontari, che in questi mesi sono aumentati e si stanno dando molto da fare. Sottoscriveremo una nuova convenzione tra Comune e Cri per i trasporti sociali di Reggiolo».

Oltre al presidente Bonifazi, come consiglieri sono stati eletti Silvana Motta, Carolina Finelli e Giuliano Zambolin, assieme al consigliere giovane Giulia Pezzoni.

Su 97 volontari aventi diritto al voto hanno votato in 54, esprimendo 50 voti per la lista presentata da Bonifazi, che era l’unico candidato in lizza.

Un risultato che, denotando la maggioranza assoluta del comitato, viene considerato «soddisfacente» dal presidente neoeletto che a breve nominerà il vicepresidente tra i consiglieri. In “panchina”, a disposizione del comitato in caso di dimissioni, ci sono anche due sostituti consiglieri.

La Cri di Reggiolo è presente sul territorio reggiolese da vent’anni, quindi è diventata un comitato indipendente nel segno della continuità tra servizi di primo soccorso e trasporti ordinari. Può vantare di un centinaio di volontari, 3 ambulanze, 2 pulmini, una autovettura e un furgone, oltre ad una sede – di proprietà comunale – che sarà ampliata, dopo che è terminata la coabitazione con l’Avis, recentemente trasferitasi in una nuova struttura.

Alessandro Cagossi

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