I docenti approvano le classi “diffuse” «Locali spaziosi anche col giardino»
Visite di sindaco e assessore nelle nuove sezioni distaccate In via Zandonai anche monsignor Nicelli: «Pronti ad aiutare»
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. Non poteva che iniziare dalle numerose sedi di scuole diffuse il saluto del sindaco Luca Vecchi agli alunni che hanno iniziato ieri il nuovo anno scolastico.
Un modello che, dopo il convegno dei giorni scorsi alla presenza del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, da Reggio Emilia è decollato come modello esportabile in altre parti del Paese, non solo per garantire una suola in sicurezza ma anche come modello educativo non tradizionale.
Accompagnato dall’assessore a Educazione e conoscenza, Raffaella Curioni, Vecchi ha fatto dapprima visita al Centro internazionale Malaguzzi, da quest’anno nuova sede di scuola diffusa, dove è ospitata una classe della primaria Collodi dell’istituto comprensivo Galilei, per poi proseguire in altre scuole. Ad attenderlo alla parrocchia di Regina Pacis, in via Zandonai, dove da quest’anno nei nuovi locali ricavati dall’ex cinema Capitol è ospitata la scuola primaria Dante Alighieri, erano presenti anche il vicario della diocesi reggiana, monsignor Alberto Nicelli, e il dirigente facente funzione dell’istituto Lepido, la professoressa Chiara De Ioanna.
Proprio Nicelli ha voluto ricordare come «fin dallo scorso anno la diocesi ha risposto in maniera convinta all’appello del Comune, anche grazie alla disponibilità dei parroci per fornire locali adeguati e consentire ai bambini di frequentare la scuola in sicurezza. Per noi significa esserci dove c’è la necessità di un impegno comune e concreto per la comunità». Un impegno rinnovato quest’anno con l’aggiunta di nuovi spazi, come nel caso di quelli alla Regina Pacis, che ospita classi che lo scorso anno avevano fatto scuola nei locali del centro sociale La Centrale, in via Gorizia.
Si è trattato in tutti i casi di visite informali e brevi. Una volta sbrigate le formalità del controllo del green pass a tutti, il sindaco ha dialogato con i ragazzi che, una volta superato il primo impatto, gli hanno rivolto anche diverse domande. E in qualche caso sono arrivate frasi inaspettate, come quando il sindaco si è sentito chiedere dove fossero «i militari che lo proteggono». Con Vecchi che ha risposto di «non aver bisogno di alcun militare che mi protegge, perché a Reggio per fortuna c’è la pace e si può andare tranquillamente in giro senza bisogno di protezione».
Tutti i bambini hanno anche risposto, così come le insegnanti, di trovarsi molto bene nei nuovi locali di via Zandonai «che sono molto spaziosi, abbiamo a disposizione anche il giardino». Chi era invece un po’ sulle spine era la dirigente Chiara De Ioanna, che oltre a essere la reggente dell’istituto Lepido è anche la preside dell’istituto comprensivo Ezio Comparoni di Bagnolo, temendo l’insorgere di qualche problema durante la sua assenza.
La preside ha però confermato «il pieno funzionamento della piattaforma utilizzata per il controllo del green pass del personale scolastico» e come «quest’anno l’assegnazione delle cattedre è completa, salvo l’assegnazione di qualche incarico a seguito di rinuncia di qualche docente o per le sostituzioni temporanee che saranno effettuate dai singoli istituti».
Il tour scolastico del sindaco è poi proseguito alla scuola dell’infanzia statale e scuola primaria Sant’Agostino (istituto comprensivo Amedeo d’Aosta), alla scuola secondaria di primo grado Alessandro Manzoni (istituto comprensivo Manzoni), via Fogliani (ex sede universitaria) e a palazzo da Mosto, sede di scuola diffusa della primaria Giovanni Zibordi (istituto comprensivo Da Vinci).
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