Cattivi odori, la protesta continua Il sindaco: «Ci stiamo lavorando»
MONTECCHIO. Continuano le polemiche sui cattivi odori a Montecchio. Polemiche che durano da alcuni anni per odori sgradevoli che invadono le vie del paese in diverse fasce orarie, come la mattina presto e verso sera. L’ennesima denuncia è arrivata ieri sui social: «Anche oggi, come ormai capita troppo spesso, l’aria è irrespirabile», denuncia un cittadino.
Più volte è stato sollecitato anche il Comune di Montecchio che, lo scorso anno, ha fatto intervenire l’Arpae per analizzare l’area, in particolare le strade ritenute critiche, in diverse fasce orarie, ma praticamente nulla era stato scoperto. Solo lo scorso marzo il sindaco Fausto Torelli ha annunciato la scoperta dell’origine degli odori, provenienti da una azienda della zona di Barcaccia, area non molto distante dal territorio comunale di Montecchio. Sul problema, il primo cittadino ha tenuto anche un incontro on line aperto a tutti, durante il quale ha spiegato la situazione: «L’emissione genera da un’azienda a più di tre chilometri da Montecchio». Ieri, dopo le ennesime segnalazioni, lo stesso sindaco Torelli ha commentato: «Ribadisco ancora una volta che non c’entra il traffico. Si tratta di esalazioni di un impianto di produzione di bitume (dell’azienda confinante con Montecchio) che in certe condizioni ambientali, favorito dalle correnti d’aria, si scarica da San Polo verso Montecchio e quando aumenta l’umidità aumenta anche l’odore. Più volte come Comune abbiamo sollecitato il problema con l’azienda che ha già installato diversi filtri per l’aria e ne sta mettendo altri ancora. In sostanza, anche dagli esami fatti dall’Arpa, pare che gli odori non siano tossici, ma il fastidio rimane. Perciò, stiamo lavorando su questo, ne abbiamo parlato anche durante l’incontro tenuto on line con diversi esperti che sono intervenuti sull’argomento e in merito siamo ancora in contatto con l’azienda».
Anche l’Arpae era intervenuta gli scorsi anni per le analisi in diverse fasce orarie che hanno evidenziato la presenza di idrocarburi insaturi che generano un fattore di disturbo come gas di scarico, odore pungente di plastica bruciata o di smalto; idrocarburi aromatici con un odore chimico come di solvente, plastica o erbaceo; composti solforati con odore di asfalto, gomma e plastica bruciata e catrame.
L’amministrazione di Montecchio, assicura comunque il sindaco, sta ancora lavorando (anche con i titolari dell’azienda) per trovare una soluzione sugli odori che invadono il paese.
Daniela Aliu
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