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Scarti alimentari: condanna per gestione illecita di rifiuti

J. D.P.
Scarti alimentari: condanna per gestione illecita di rifiuti

Ammenda da 6.400 euro per la titolare della Bios che però annuncia ricorso «Non erano rifiuti ma sottoprodotti alimentari»

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Gualtieri. Si è chiuso con un’ammenda di 6.400 euro (pena sospesa), il processo di primo grado per gestione illecita di rifiuti nei confronti della titolare dell’azienda Bios di Santa Vittoria di Gualtieri. Il procedimento era nato dopo un controllo dei Nas di Parma e successivi approfondimenti dei carabinieri forestali di Reggio Emilia, che nel maggio 2019 avevano sequestrato 20mila tonnellate di scarti di lavorazione provenienti da aziende agricole, dolciarie e della panificazione. Materiale che la Bios conferiva poi agli impianti di biogas.

La titolare, la 34enne Gloria Dolce, difesa dall’avvocato Vainer Burani, ha sempre sostenuto che quel materiale fossero sottoprodotti alimentari.

I carabinieri e i forestali, invece, li hanno considerati come rifiuti e pertanto è scattata la denuncia per gestione illecita.

Secondo la difesa esisterebbe un vuoto normativo, mentre secondo gli inquirenti quel materiale non può essere classificato come sottoprodotto perché mancherebbero alcuni requisiti previsti dalle norme (i prodotti alimentari scaduti, ad esempio, sono classificati come rifiuti).

Fatto sta, che il giudice Chiara Alberti, anche alla luce di una consulenza tecnica, ha deciso di applicare un’ammenda (anche se la pena è stata sospesa).

Il pm aveva chiesto 6 mesi d’arresto e un’ammenda di 2.500 euro, mentre l’avvocato Burani l’assoluzione.

La titolare al termine dell’udienza ha espresso la sua amarezza e ha annunciato, tramite il legale difensore, che ricorrerà in appello.

Il procedimento di ieri non è però l’unico che è scaturito dai controlli a Santa Vittoria.

Complessivamente, sono cinque i procedimenti avviati, due a carico della Bios e tre a carico della Ecopoolservice.

«Se continuiamo ad assumere che sia tutto rifiuto, allora non si può recuperare nulla e prevenire l’accumulo di rifiuti», ha commentato l’imprenditrice di Gualtieri.

J. D.P.

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