Gazzetta di Reggio

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UNA MAMMA 

«I ritardi continuano e si viaggia stipati»

M.P.

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NOVELLARA. Sono passati tre giorni dall’inizio della scuola, ma i problemi di trasporto, secondo studenti e pendolari, sono gli stessi di almeno sette anni fa «per essere ottimisti – dicono alcuni viaggiatori – e nemmeno il tanto temuto Covid, che avrebbe dovuto apportare modifiche a tutto il comparto, è stato in grado di migliorare i servizi».

Da quanto si apprende i ritardi si stanno sommando giorno dopo giorno su tutte le linee ferroviarie che transitano dalla provincia verso Reggio Emilia. E si moltiplicano le segnalazioni da parte degli utenti ormai sul piede di guerra.

I disagi per gli studenti sono molteplici: l’ingresso in ritardo a scuola, la perdita di coincidenze con autobus e relativa perdita di lezioni, la sosta in stazione o nel vicino piazzale Europa, in attesa di passaggi e recuperi da parte di genitori alterati.

«Su questo punto bisognerebbe sottolineare che ragazzi anche minorenni si trovano a vagare in zone della città che non sono rinomate per sicurezza e tranquillità – dice una mamma –. Le condizioni di viaggio sono a dir poco scandalose. Mio figlio mi riferisce che si viaggia stipati, in piedi, seduti sugli scalini a ridosso delle porte che spesso, per problemi elettrici, non si chiudono completamente. In seguito a continui guasti dei treni non vi è una corretta informazione in stazione e spesso treni soppressi non vengono sostituiti con autobus come il servizio dovrebbe prevedere. Il trasporto urbano ed extraurbano non era un argomento tra i prioritari della politica del presidente Bonaccini in campagna elettorale? Si vede – ha concluso arrabbiata la mamma – che è passato in secondo piano».

M.P.

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