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VIOLENZA IN CENTRO STORICO 

«Ho accoltellato il mio ex perché ora mi perseguita»

Ambra Prati
«Ho accoltellato il mio ex perché ora mi perseguita»

Si è difesa così la trentenne arrestata giovedì sera dopo aver ferito un 44enne L’uomo è stato medicato e dimesso con una prognosi di sette giorni

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. Si è detta perseguitata – pur non avendo mai sporto formale denuncia – dall’ex compagno trasformatosi in stalker, che la segue e la importuna di continuo da quando, due mesi fa, lei lo ha lasciato.

Questa la versione fornita in tribunale da Anna Mennillo, 30 anni, arrestata dalla polizia di Stato per i reati di lesioni aggravate (dall’uso di un coltellino) e per resistenza a pubblico ufficiale, per aver accoltellato un 44enne tunisino alla gamba e per aver cercato di replicare nei confronti degli agenti intervenuti sul posto.

Al termine dell’udienza alla donna sono stati concessi gli arresti domiciliari.

L’episodio è accaduto giovedì scorso alle 20.30 davanti al teatro Valli, sotto gli occhi di atterriti passanti.

In seguito all’allarme al 113 lanciato da un uomo, che asseriva di essere stato accoltellato dall’ex compagna, sul posto sono intervenuti due equipaggi delle Volanti.

Gli agenti hanno subito riconosciuto i due habitué dell’alterco violento, visto che in passato la polizia era intervenuta diverse volte nell’abitazione dei conviventi per continue liti con dichiarate percosse reciproche, mai sfociate – però – in querela di parte.

Alla presenza dei poliziotti la donna all’improvviso ha cercato di colpire l’uomo, che aveva i pantaloni già sporchi di sangue nella coscia sinistra.

Gli agenti hanno cercato di dividere la coppia ma la donna, alquanto agitata (per di più teneva al guinzaglio un cane di media taglia, un Almastaff nero che ha contribuito alla baraonda), ha tentato di accoltellare pure i poliziotti, divincolandosi e sferrando calci e pugni finché è stata bloccata a fatica.

Nel frattempo il 44enne è stato soccorso dai volontyari di un’ambulanza e trasportato in ospedale: ha rimediato due ferite da taglio superficiali, guaribili in sette giorni.

In seguito si è appurato che Anna Mennillo, disoccupata e con precedenti sempre per resistenza a pubblico ufficiale, ci aveva già provato: nel gennaio scorso, quando lui si era presentato a casa di lei nonostante fosse colpito da divieto di dimora, al culmine di una lite per difendersi dall’aggressione la trentenne aveva impugnato un coltello da cucina sferrando due fendenti, più profondi quella volta.

Ieri mattina, in tribunale, l’imputata ha risposto alle domande e ha riconosciuto gli addebiti, scusandosi con i poliziotti per il suo comportamento.

La giovane ha raccontato del rapporto da sempre conflittuale con l’ex.

A suo dire, da quando due mesi fa lei ha interrotto la relazione, la situazione è perfino peggiorata perché lui non accetta la fine del rapporto e ha iniziato a perseguitarla e pedinarla: lei ha dovuto cambiare le sue abitudini e perfino abbandonare il lavoro in un bar perché lui, fingendosi cliente, stazionava sempre lì creando problemi.

Secondo il suo racconto aveva paura; perciò girava con quel coltellino e perciò ha reagito in modo spropositato quando l’ex l’ha avvicinata con improperi mentre lei era al passeggio con il cane.

Il sostituto procuratore di turno Claudio Santangelo (sostituito da un pm onorario) ha chiesto la conferma della misura cautelare in carcere, in considerazione della recidiva.

L’avvocato difensore Andrea Baldrati ha chiesto una misura meno afflittiva e in subordine i domiciliari, concessi dal giudice monocratico Sarah Iusto che, dopo aver convalidato l’arresto e dopo la richiesta dei termini a difesa, ha rinviato al 29 settembre per il prosieguo della direttissima.

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