La palestra del Circolo tennis rinnovata, ampliata e più sicura
Terminato il lungo intervento di ristrutturazione anche per le norme sismiche L’edificio di via Grandi sarà riclassificato come “strategico” in caso di calamità
ALBINEA. Fresca di rinnovo e di ampliamento, è tornata operativa la storica palestra di via Grandi ad Albinea, gestita dal Circolo tennis locale. Il grande edificio, nato negli anni ’70 per scopi industriali e poi riconvertito, è accessibile dal 13 settembre, con l’inizio delle lezioni scolastiche. Il taglio del nastro ufficiale non è ancora avvenuto; la cerimonia verrà organizzata successivamente. La priorità in questa fase era rendere nuovamente fruibile il complesso.
L’intervento di riqualificazione, appena completato dopo un lungo cantiere, è la conclusione di un percorso avviato dal Comune diversi anni fa, collegato anche alla concessione al Circolo tennis delle strutture (nel 2008 è stato siglato un accordo quadro trentennale al riguardo). Dal punto di vista economico, il progetto prevedeva una spesa superiore ai due milioni di euro, fra cui mezzo milione concesso nel 2018 dalla Regione. La concessione al Circolo tennis prevede inoltre, per i residenti nel territorio comunale albinetano, la possibilità di convenzioni per l’utilizzo delle palestre e dei campi da tennis. La revisione completa del complesso ha visto operare su diversi aspetti, a partire da quello strutturale, della solidità e della tenuta antisismica, seguito poi da novità e migliorie per il riscaldamento e l’impianto di illuminazione, con soluzioni più moderne e meno dispendio economico, per le forniture a livello di attrezzature. Anche gli spazi interni sono stati ripensati ex novo. La palestra polifunzionale conta su un’area di 870 metri quadrati utilizzabili per praticare pattinaggio, pallavolo e calcetto. Sono stati ricavati, spiega l’amministrazione, «anche spazi e servizi per l’accoglienza del pubblico, sono stati sistemati una nuova pavimentazione in legno massello galleggiante di altissima qualità, nuovi canestri a soffitto e di tutte le attrezzature necessarie».
Uno dei campi da tennis al coperto è stato spostato rispetto alla precedente posizione verso l’estremità della sala, così da “liberare” una zona ampia (160 metri quadrati) per le attività di fitness. Il blocco degli spogliatoi è stato completamente demolito e ricostruito, rivedendo anche in questo caso la distribuzione degli ambienti, in modo da creare una nuova sala da 130 metri quadrati impiegabile per esercizi a corpo libero. Gli spogliatoi sono ora più capienti, con 4 sale per gli atleti, 2 per gli arbitri e gli istruttori uniti all’infermeria, ai locali di servizio, al deposito e ai vari atri. Per quanto riguarda l’impianto energetico, sono stati cambiati condotti e meccanismi e, soprattutto, è stata sostituita buona parte della copertura esterna, «con la coibentazione delle chiusure verticali e orizzontali tramite materiali e tecnologie compatibili ed efficienti sotto il profilo ambientale, manutentivo e di contenimento dei consumi energetici». Le finestrature sono state cambiate per offrire un’illuminazione costante e ridurre le dispersioni. Assieme agli altri interventi su questo fronte, la riduzione dei consumi dovrebbe essere del 65%. La base del progetto era l’adeguamento strutturale alle norme sismiche. Il completamento di questo percorso dovrebbe permettere la riclassificazione dell’edificio come “strategico”, garantendone la funzionalità anche in caso di calamità. Infine, sono stati rifatti anche i camminamenti e i pavimenti esterni, così da collegare la palestra al nuovo parcheggio e alle altre strutture del circolo.
Adr.Ar.
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