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STOP AL PROCESSO A BELLINI 

Legittimo impedimento Il presidente si arrende alla perizia del collegio

Am.P.

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REGGIO EMILIA. Un’udienza brevissima: giusto il tempo, per la Corte d’Assise di Bologna, di audire i tre periti incaricati (due medici legali e una cardiologa, incaricati di verificare le condizioni di salute dell’ex Primula nera di Avanguardia nazionale, imputato nel processo ai mandanti per il reato di concorso nella strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980). Il collegio peritale chiamato a rispondere al quesito posto dal presidente Francesco Maria Caruso («se l’imputato potrà partecipare alle prossime udienze senza rischi eccedenti, tenuto conto che si tratta di assistere a udienze che non comportano sforzi» e «se la condizione di stress è rilevante sotto il profilo patologico») ha confermato quanto scritto nella relazione già depositata: Bellini dovrà osservare il riposo assoluto per i prossimi quattordici giorni. Secondo i tre esperti Matteo Tudini, Paolo Fais e Maria Elena Silviotti, lo sforzo per il 68enne sarebbe eccessivo, quantomeno in questa fase della sua convalescenza.

Caruso, che aveva cercato di velocizzare i tempi e attenersi a una tabella di marcia quanto più possibile spedita, è stato costretto a rinviare per legittimo impedimento, come del resto aveva messo nero su bianco il certificato dei medici dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove Bellini era stato ricoverato a seguito dell’infarto in aula, il 3 settembre.

«Il presidente Caruso ha fatto il suo dovere. Non poteva prendere una decisione diversa» commentano i co-difensori dell’imputato, Antonio Capitella e Manfredo Fiormonti. Prossima udienza, mercoledì 22 settembre: per quel giorno è fissata una rogatoria con la Svizzera per sentire in videocollegamento due testimoni chiave funzionari della banca Ubs, tra i quali l’impiegata della banca di Ginevra in cui il capo della P2 Licio Gelli teneva nascosti i fondi neri. Per quella data Bellini aveva già dato il consenso per procedere in sua assenza. «È probabile che Bellini seguirà la seduta in streaming, poi appena potrà sarà di nuovo presente in Corte d’Assise come del resto ha sempre fatto», concludono i suoi avvocati. Il previsto rientro “in presenza” dell’imputato è previsto per mercoledì 29 settembre.

Am.P.

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