Oggi alle Fiere il secondo open day dedicato alle donne in dolce attesa
Ieri si sono presentate in quaranta. Accesso diretto, senza prenotazione, anche oggi dalle 8 alle 14
REGGIO EMILIA. Una ventina di donne in dolce attesa si sono presentate ieri mattina alle Fiere di Reggio Emilia rispondendo alla chiamata dell’Ausl, che ha organizzato due open day (ieri e oggi) per vaccinare le future mamme con età gestazionale maggiore o uguale a 13 settimane. Alla fine della giornata sono state più di quaranta le donne che si sono presentate all’hub vaccinale cittadino. Trentacinque delle quali hanno ricevuto l’iniezione di Pfizer.
Oltre ai medici vaccinatori e agli infermieri, ieri erano presenti anche ginecologhe e ostetriche che si sono messe a disposizione delle future mamme e hanno risposto a tutte le loro domande.
Oggi si replica, sempre con accesso diretto, senza prenotazione, dalle 8 fino alle 14.
«Fino a qualche mese fa il vaccino antiCovid non era consigliato alle donne in gravidanza – ha spiegato alla Gazzetta Lorenzo Aguzzoli, direttore della struttura di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Maria Nuova – ma oggi la situazione e il virus sono cambiati radicalmente e il rapporto rischi-benefici porta i medici a consigliare caldamente la vaccinazione dopo la tredicesima settimana». Durante la prima ondata il Covid aveva solo sfiorato la categoria della donna in stato di gravidanza. La seconda ondata e la variante Delta, invece, hanno tramutato anche queste categorie di cittadini in persone considerate fragili rispetto a una eventuale infezione. E i numeri degli studi e delle statistiche parlano chiaro: «In caso di infezione – ha sottolineato il primario – il rischio di mortalità materna è 22 volte maggiore e il rischio di ricovero in terapia intensiva è di tre volte superiore. Ma oltre al rischio acuto si registra anche un aumento di patologie gravi tipiche della gravidanza come il parto pre-termine, che aumenta di quattro volte, o le morti endouterine fetali (la morte del feto nell’utero, ndr)».
Proteggersi con il vaccino, lo hanno ripetuto anche ieri le ginecologhe e le ostetriche alle donne che si sono presentate all’hub vaccinale delle Fiere, vuol dire proteggere anche il bambino in arrivo: «L’infezione può trasmettersi anche al feto, c’è un rischio del 6 per cento di infezione connatale (ovvero trasmessa direttamente in utero, ndr). Mentre la probabilità di contagiare il bambino immediatamente dopo la nascita (infezione postnatale) balza al 70 per cento».
Nonostante i rischi, però, per ora la risposta alla campagna vaccinale non è stata molto elevata fra le donne in dolce attesa. Per questo il reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Maria Nuova ha deciso di organizzare i due giorni di open day, riservando alle donne un percorso dedicato: senza attese e con esperti a disposizione.
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