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Rissa, i tre ai domiciliari In aula si incolpano a vicenda

Rissa, i tre ai domiciliari In aula si incolpano a vicenda

Hanno tutti voluto rispondere alle domande del giudice Iusto dando la loro versione dei fatti. Il 22enne e i due fratelli saranno presto processati

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boretto. Versioni contrastanti, accuse reciproche, insomma un’udienza caotica per la rissa scoppiata mercoledì sera – all’esterno della pasticceria Rosa di via Fratelli Cervi – che vede tre giovani moldavi alla sbarra (sono tutti residenti a Boretto).

Il terzetto non si è sottratto alle domande del magistrato giudicante e come ha poi deciso il giudice Sarah Iusto, attenderanno il processo di fine mese tutti agli arresti domiciliari.

Sono accusati di rissa aggravata il 22enne Ion Corba (difeso dall’avvocato Andrea Trolli che ha sostituito il collega Gianluca Vinci) nonché i fratelli Costantin Radu (24 anni, tutelato dall’avvocatessa Maria Rosaria Coluccia) e Axenti Radu (22 anni, assistito dall’avvocatessa Giulia Quadri che ha sostituito la collega Romina Ferrari). Corba è uscito dal carcere, mentre i due fratelli erano già agli arresti domiciliari.

Mercoledì tutto ha avuto origine poco prima delle 20. All’arrivo davanti al bar dei militari, a cui era stata segnalata la rissa in corso, il 22enne Ion Corba è stato trovato con il volto sanguinante, seduto nel dehor esterno della pasticceria, e nei pressi i due fratelli.

I tre giovani, grazie anche all’ausilio di un altro equipaggio dell’Arma, giunto dalla stazione di Castelnovo Sotto, sono stati messi in sicurezza per evitare contatti tra loro. Nell’immediatezza dei fatti, alcuni testimoni hanno raccontato che i tre, visibilmente ubriachi, in origine si trovavano nel dehor della pasticceria intenti a bere. A un certo punto, però, il 22enne ha cominciato a inveire contro i due fratelli cercando di colpirli. Fra i tre è scoppiata così una furibonda lite con calci, schiaffi e pugni, nonché lancio reciproco di tavolini, sedie e bicchieri. Si sono anche spostati in un vicino parcheggio continuando a darsele di santa ragione, fino a quando i due fratelli hanno avuto la meglio e il 22enne, caduto a terra, è stato brutalmente preso a calci. Questa la ricostruzione investigativa, su cui i tre indagati hanno voluto ieri dare la loro versione dei fatti.

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