Bibbiano Produce, fiera al via Bandiere della pace al Diurno
Le hanno confezionate gli ospiti del centro ispirandosi alla tradizione tibetana «Fermatevi un attimo e lasciate le vostre riflessioni»
BIBBIANO. Si terrà oggi alle 9.30 il taglio del nastro per la 152ª edizione della fiera Bibbiano Produce, che torna dopo un anno di interruzione causa pandemia. Alle 9.30 il taglio del nastro alla presenza della consigliera regionale Stefania Bondavalli e di Barbara Giglioli, direttrice di distretto dell’Ausl di Montecchio.
Oggi è in programma la premiazione delle associazioni locali che si sono distinte per l’impegno a favore della comunità e, a seguire, l’attesa proclamazione dei vincitori del concorso “Viviamo Bibbiano, Compriamo a Bibbiano, Vinciamo a Bibbiano”, progetto finalizzato a sostenere e valorizzare la rete commerciale locale colpita dalla pandemia. Poi le premiazioni dei donatori Avis. Punte di Parmigiano Reggiano saranno consegnate ai nuovi nati presso lo stand della Latteria Moderna. Per tutta la giornata funzioneranno punti ristoro e il mercato ambulante ed enogastronomico. In piazza divertimenti dei più piccoli, luna-park e giostre fino a domani compreso. Oggi si può visitare la mostra “Negli occhi” di Cristina Davoli, curata da Silvio Panini, alla galleria d’arte “L’Ottagono”. Accesso alla fiera consentito solo con Green pass e mascherina.
In occasione della fiera, gli ospiti del centro diurno hanno confezionato con stoffe colorate tante bandiere tibetane che ora sventolano all’ingresso dell’edificio. «Le bandiere di preghiera tibetane sono delle piccole bandierine di stoffa colorata che vengono spesso appese sulla cima delle montagne o sugli alti picchi dell’Himalaya per benedire i luoghi nei dintorni e per promuovere la pace, la compassione, la forza e la saggezza – afferma il centro diurno –. In occasione della fiera, ispirandosi a quelle bandiere, gli ospiti del centro hanno espresso i loro pensieri su nastri colorati invitando i passanti a fare lo stesso e ad unirli ai loro. Avanti, fermatevi un attimo e lasciate le vostre riflessioni». La storia delle bandiere tibetane è basata su pensieri profondi, proprio come l’idea dei nonni del centro diurno.
Daniela Aliu
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