Coca, 47enne ai domiciliari Non parla davanti al gip
scandiano. Si è avvalso della facoltà di non rispondere – ieri mattina – il lavoratore agricolo albanese 47enne Gezim Meraj, accusato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Un’udienza di convalida dell’arresto, quindi, molto veloce davanti al gip Luca Ramponi.
Sul versante poi delle misure cautelari, il pm Claudio Santangelo ha chiesto che venga confermato il carcere per l’indagato, mentre l’avvocato difensore ferrarese Giuseppe Cusato, opponendosi, ritiene proporzionale al fatto una misura restrittiva più soft.
Una linea difensiva che viene abbracciata dal gip Ramponi, da qui la disposizione gli arresti domiciliari per Meraj. Con questo “passaggio” giudiziario, le indagini si avviano verso la chiusura.
Giovedì, durante la perquisizione, sono state trovate dai carabinieri sei dosi di cocaina del peso complessivo di quattro grammi, 225 euro in contanti, quattro etti di sostanza da taglio, materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione con residui di stupefacente.
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