«Con l’estensione dell’obbligo problemi per le piccole ditte»
REGGIO EMILIA. «Giudichiamo positivamente l’estensione dell’obbligo del green pass per tutti i lavoratori. Si tratta di una misura che tutela la salute e la sicurezza in azienda. Pur apprezzando l’attenzione alle piccole imprese, desta tuttavia perplessità e appare problematica l’attuazione delle disposizioni riguardanti le aziende con meno di 15 dipendenti». Questa la valutazione espressa dal presidente Lapam Confartigianato Gilberto Luppi sul decreto approvato dal Consiglio dei Ministri. «Il green pass – sottolinea Luppi – è lo strumento per incentivare la campagna vaccinale, allentare le restrizioni che ancora condizionano le attività d’impresa e accelerare il percorso di uscita dalla crisi. Possiamo così superare incertezze e ambiguità, con l’obiettivo di garantire insieme la salute delle persone e il rilancio dell’economia. È l’unica, indispensabile e responsabile soluzione per non vanificare l’impegno e i grandi sacrifici che i cittadini e gli imprenditori si sono assunti dall’inizio della pandemia».
Anche Confesercenti aveva espresso il suo plauso per l’adozione su larga scala dello strumento senza lesinare però qualche dubbio. «Auspichiamo che l’estensione del green pass ai dipendenti privati possa imprimere l’accelerazione necessaria a raggiungere gli obiettivi di copertura vaccinale, e quindi a superare - nel breve-medio periodo - la stessa necessità di una certificazione verde. Ma anche con l’esclusione dei costi a carico delle imprese per i tamponi, che riteniamo assolutamente positiva, l’implementazione dell’obbligo non è priva di difficoltà, a partire da quelle organizzative. In particolare ci sembra opportuno fare chiarezza sulle norme che regolano sospensioni e sostituzioni nelle attività con quindici dipendenti o meno».
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