«Il cinema, una storia avvincente e poetica Cavriago ama i sogni e li vuole realizzare»
Presentati i due libri sul Teatro Nuovo e sul Novecento «Tramandiamo la memoria di un momento identitario»
CAVRIAGO. Tutto esaurito e tanti applausi a Cavriago alla celebrazione dei settant’anni del Cinema Teatro Nuovo, nato nel 1951 grazie alla volontà di tanti cittadini che, come formichine, portarono in bici, con le carriole o coi carri, i mattoni della fornace di Bibbiano fino a Cavriago, in via del Cristo, per realizzare un sogno: appunto, realizzare un cinema in paese, simbolo della rinascita nel dopoguerra. Oggi l’erede di quel cinema, da 25 anni, è la Multisala Novecento, che ha aperto le porte proprio per questa importante occasione. E lo ha fatto ospitando la presentazione dei due volumi realizzati in memoria di Layla Davoli, la “mamma” di Multisala Novecento scomparsa nel 2018, che assieme al marito Vincenzo Delmonte fu artefice della rinascita del cinema dopo la chiusura del Cinema Teatro Nuovo. A realizzare i due libri – “Sognatori a occhi aperti: Cavriago e il Cinema Teatro Nuovo” e “M’arcord: il Cinema Teatro Nuovo nella memoria dei cavraghesi” – sono stati Giuseppe Guidetti, Riccarda Masetti, Brunetta Partisotti, Letizia Valli.
A fare gli onori di casa è stato Vincenzo Delmonte, ad della Cooperativa Novecento, che ha ripercorso la storia del cinema definendo «sognatori» i cavriaghesi che 70 anni fa decisero di ricominciare a vivere e ritrovarsi realizzando un cinema. E ha ringraziato gli autori, così come i cittadini che hanno raccontato aneddoti e curiosità. La parola è passata ad Andrea Campioli, legale rappresentante della Cooperativa Novecento, che ha sottolineato quanto è stato importante, ieri ma anche oggi, il volontariato. Francesca Bedogni, sindaca di Cavriago, ha definito questa una «giornata ricca di emozioni per Cavriago, iniziata con la festa per i dieci anni del centro cultura Multiplo e terminata con quella per i 70 del cinema. La storia del cinema e la storia dei servizi culturali a Cavriago ci insegnano in generale quanto è straordinario e importante il ruolo attivo dei cittadini».
Giammaria Manghi, in rappresentanza della Regione Emilia Romagna, ha definito «Cavriago un esempio straordinario: ha sempre messo ai primi posti la cultura». Poi Franco Piccinini ha parlato a nome dei vari autori: «Quando Delmonte ci propose di scrivere la storia del Cinema Teatro Nuovo ne fummo più che lusingati, perché si trattava di esplorare e tramandare la memoria di un momento identitario della storia di Cavriago; una vicenda epica, di quelle che si tramandano di generazione in generazione». Giuseppe Gherpelli, esperto di beni e attività culturali, ha concluso definendo la storia del cinema di Cavriago «una storia esemplare, avvincente e poetica, che poggia su una caratteristica tipica dei cavriaghesi: quella di amare i sogni e di volerli realizzare». A seguire si è svolto un omaggio in musica a Ennio Morricone, con il quintetto dell’Orchestra da Camera Reggiana.
I due libri si possono acquistare alla Multisala Novecento, nelle librerie ed edicole di Cavriago e zone limitrofe.
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