Gazzetta di Reggio

Reggio

Novellara, niente perizia per Leonardo ma la decisione slitta ancora

Elisa Pederzoli
Mamma Ilaria abbraccia Leo durante l'ultimo viaggio in Turchia
◗
Mamma Ilaria abbraccia Leo durante l'ultimo viaggio in Turchia

Nuova udienza in Turchia per il bimbo portato via dal padre un anno e mezzo fa Processo rinviato a dicembre. La mamma lo ha dovuto lasciare un’altra volta

2 MINUTI DI LETTURA





NOVELLARA. Se c’è una buona notizia dall’udienza in Turchia sull’affidamento di Leonardo – il bambino di 5 anni da un anno e mezzo portato via illegalmente dal padre e per il quale la mamma novellarese Ilaria Sassone sta combattendo una dura battaglia legale per riportarlo in Italia – è che il giudice ha detto no alla richiesta arrivata da parte dell’ex compagno di una perizia psicologica sul piccolo. Un test che avrebbe dovuto dire come sta il bambino e se riportarlo in Italia gli avrebbe fatto bene o male.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.40414589:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2021/06/21/news/per-il-giudice-e-tutto-di-rifare-leo-non-puo-tornare-a-casa-1.40414589]]

Ma dall’udienza di venerdì in Turchia è arrivato un altro rinvio. E la mamma, che da qualche giorno poteva stare con lui, ha dovuto nuovamente salutare il piccolo e tornare in Italia senza di lui. Se ne riparlerà a dicembre. «I tempi sono lunghi» commenta l’avvocatessa Giovanna Fava, che in questa difficile e dolorosa battaglia è al fianco di Ilaria.

Se questo è il binario che sta seguendo l’iter processuale per l’affidamento del bambino – benché il tribunale di Firenze, nel gennaio del 2020, avesse affidato il piccolo alla mamma – sullo sfondo c’è la Convenzione dell’Aia, che in casi come quello di Leo dovrebbe far valere se non altro un paio di principi almeno: tempi celeri nelle decisioni e la custodia del bambino a chi è stato affidato, e non a chi lo ha portato via. Ma questo non sta avvenendo, benché Ilaria Sassone abbia scritto chiedendo il loro intervento a tutti i livelli istituzionali, compreso il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Che in questi giorni è intervenuto, con alcune dichiarazioni, sul caso di Eitan, il bambino israeliano portato via dal nonno. Un caso per certi versi così vicino a quello di Leo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google