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La testimonianza 

Il collega del cuoco «È sofferente e provato dopo il pestaggio»

Il collega del cuoco «È sofferente e provato dopo il pestaggio»

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REGGIO EMILIA. «Per fortuna non ha riportato gravissimi danni. Ha contusioni sulla faccia e dolori al corpo». Il cuoco di 35 anni picchiato pochi prima di iniziare il suo turno di lavoro. Ieri non c’era dietro i fornelli del PappaRe. Le botte prese dai due malviventi in pieno centro gli hanno procurato ferite con una prognosi di 10 giorni. Per un po’, quindi, starà lontano da Piazza Casotti, dove è avvenuta l’aggressione. «Lo hanno picchiato subito prima di iniziare il servizio, con il locale fortunatamente ancora chiuso – racconta il suo collega Michele Addato, responsabile del ristorante –. Psicologicamente è molto provato oltre che sofferente: parliamo di una persona che alla mattina si alza per andare al lavoro e si ritrova vittima di un pestaggio. Ripeto, per fortuna sta bene, ma bisognerebbe far sì che la città fosse un po’ più tranquilla. Sappiamo che non è facile ma mi sembra la situazione in questo periodo stia un po’ sfuggendo di mano».

I locali del centro avevano da poco tirato il fiato dopo gli arresti di una banda di ladri georgiani che imperversava in centro. Un gruppo preso dalla polizia che ha effettuato gli arresti dopo le segnalazioni.

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