Hascisc in cantina Assoluzione per Iacono
FABBRICO. Finisce in una bolla di sapone il processo a carico di Salvatore Iacono. L’operaio di 24 anni, che mercoledì 15 settembre era finito nei guai dopo che i carabinieri avevano trovato nella sua abitazione 70 grammi di hascisc, è stato assolto dall’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio.
«Non so nulla di quella droga, perché abito lì da poco tempo», aveva detto il giovane al giudice Sarah Iusto durante l’udienza di convalida dell’arresto che si era svolta venerdì scorso, dopo l’arresto.
E nonostante la richiesta del pm Laura Galli fosse stata degli arresti domiciliari, il giudice alla fine, pur convalidando l’arresto, non aveva disposto restrizioni. Poi, ieri, alla successiva udienza, la sentenza di assoluzione.
«Assolto con formula piena. Il giudice ha accolto la mia tesi – commenta soddisfatto l’avvocato difensore, Fabrizio Pancaldi –. Ossia che non vi siano mai stati gravi indizi di colpevolezza, che cioè la droga fosse da attribuire al mio assistito. Lo stupefacente è stato trovato in una cantina ormai in disuso da tempo e Iacono si era trasferito in quell’abitazione da poco tempo». Insomma, lo stupefacente trovato dai carabinieri durante una perquisizione nell’abitazione dell’operaio potrebbe essere di chiunque. In quanto alle taniche di gasolio, anch’esse recuperate dai militari dell’Arma e all’inizio di dubbia provenienza, su quel carburante vi sono le ricevute di pagamento.
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