Le nomine dei docenti ritardano Posticipati i rientri pomeridiani
Sant'Ilario. Non è un caso isolato quello dell’istituto comprensivo di Sant’Ilario, che, alla pari di altri istituti della provincia, non ha ancora introdotto l’orario completo nella scuola elementare a tempo pieno. Le lezioni sono incominciate il 13 settembre, ma da allora gli alunni delle classi a tempo prolungato le seguono solamente al mattino.
Le lezioni pomeridiane e il servizio di mensa avranno inizio lunedì prossimo. La dirigente Raffaella Savino ne ha dato comunicazione tramite web e in forma cartacea ai genitori, ai docenti e al sostituti Dsga. «Dal 27 Settembre – si legge nel sito della scuola – inizierà il servizio mensa e l’orario delle attività didattiche dei plessi di scuola primaria a tempo prolungato Calvino e “Collodi funzionerà regolarmente dalle 8,10 alle 16,10». I genitori non s’erano meravigliati che nella prima settimana fosse previsto l’orario ridotto, poiché così avveniva almeno da cinque anni. Dopo pochi giorni, però, hanno appreso che l’attività pomeridiana sarebbe rimasta sospesa anche in seguito, almeno fino a mercoledì della seconda settimana. «L’orario delle attività didattiche dei plessi di scuola primaria a tempo prolungato Calvino e Collodi – scriveva la professoressa Savino sul web – proseguirà in modalità ridotta nei giorni 20, 21 e 22 settembre. La segreteria sta completando le procedure di individuazione e nomina del personale docente supplente». Si evidenziava, perciò, la difficoltà di reperire con un contratto annuale gli insegnanti necessari per completare l’offerta formativa: una ragione indipendente dalla buona volontà della dirigenza, ma destinata a suscitare malumore tra le famiglie che scelgono il tempo pieno poiché per gli impegni di lavoro non possono accudire i figli nelle ore pomeridiane.
Le mamme avevano dimostrato poca fiducia scambiandosi le chat: «A causa della totale assenza degli insegnanti di sostegno la mensa non partirà almeno per i primi tre giorni della settimana prossima. E comunque non è sicuro riparta giovedì». Il commento più aspro l’avevano espresso le mamme del Collodi: «Tutta la prossima settimana usciranno a mezzogiorno. Che schifo. Mesi e mesi per prepararsi, ma si riducono sempre all’ultimo. Costringono le famiglie a mettersi in ferie con tanta disorganizzazione».
Il fatto è che sono da tempo esaurite le graduatorie provinciali per le supplenze, nelle quali sono iscritti gli insegnanti disponibili. I dirigenti scolastici dovrebbero reperirli tramite le graduatorie d’istituto della propria scuola o di quelle più vicine. Anche queste, però, difettano. Non resta che ricorrere alla Mad, la messa a disposizione avanzata spontaneamente dalle persone interessate alla nomina. Tuttavia a Sant’Ilario anche la Mad era esaurita. «L’ordinanza ministeriale del 6 agosto – precisa Silvano Saccani, segretario provinciale della Flc-Cgil – vieta di offrirsi in Mad a chi è iscritto alle graduatorie di altre province o a chi non possiede il titolo di studio specifico. Peraltro quando non si può fare altrimenti si può assumere anche chi è privo della laurea in Scienze della formazione primaria».
Luciano Salsi
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