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Treni locali, è l’app a documentare ritardi a raffica e pesanti disagi

Alessandro Cagossi
Treni locali, è l’app a documentare ritardi a raffica e pesanti disagi

Si moltiplicano le segnalazioni sui social di utenti esasperati che postano gli screenshot dell’applicazione messa a disposizione da Tper e Fer

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NOVELLARA. Continuano le segnalazioni di treni in forte ritardo, con inevitabili disagi per gli utenti, sulla linea ferroviaria Reggio Emilia – Guastalla. Alle proteste della settimana scorsa da parte di molti genitori e studenti, alla ripresa delle lezioni scolastiche dopo la pausa estiva, si sono aggiunte quelle degli ultimi giorni, con commenti esasperati postati sui social accompagnati dalle schermate dell’app messa a disposizione dagli enti gestori (Tper e Fer) che segnalano, inequivocabilmente, pesanti ritardi dei treni e, di conseguenza, disagi per gli utenti.

le segnalazioni

In questi ultimi giorni, il profilo Facebook del gruppo di denuncia dei disservizi fondato da Elena Sberveglieri di Bagnolo (si chiama, molto eloquentemente “ritardo treno Reggio-Guastalla”) e un gruppo dedicato alle vicende di Novellara con oltre 8mila membri, si sono popolati di centinaia di messaggi, tra indignazione e protesta.

«Il servizio è allo sbando più totale – afferma Sberveglieri che da molto tempo denuncia questo stato di cose –. Da anni ci sono gli stessi identici problemi, tali e quali, senza che qualcuno se ne faccia carico. Ognuno si rimpalla le responsabilità, senza far niente».

la casistica

Davvero molto vasto il “repertorio” di problemi segnalati da chi usa i treni di quella tratta: studenti non fatti salire sul treno per insufficienza di posti, a causa delle normative Covid, e che quindi non hanno potuto raggiungere le scuole; treni fermi per guasti di qualsiasi tipo (porte che non si chiudevano, motrici che non ne volevano sapere di ripartire dopo le fermate alle stazioni); sbarre ai passaggi a livello che non scendevano, con treno fermo sui binari per quaranta minuti; convogli fermi in attesa dell’arrivo del treno (già in ritardo) nell’altro senso di marcia, nelle stazioni dove c’è il doppio binario per l’interscambio, col risultato di far accumulare ritardo a entrambi; nessuna notifica ufficiale su treni soppressi o su modifiche della tratta con cambio della stazione di partenza (quella di Santa Croce invece che Reggio centrale), navette sostitutive (della cui esistenza sanno pochi studenti), e modifica degli orari comunicata per sentito dire; personale dipendente poco informato di queste situazioni transitorie o che viene a saperlo all’ultimo minuto; orari dei treni nella bacheca non aggiornati, per cui molti utenti aspettano treni che non passeranno mai.

Sotto accusa è finita anche la gestione “elusiva” del sistema per segnalare i reclami. Dichiara un genitore: «Io avevo fatto reclamo mercoledì scorso sul sito di Tper, ma mi hanno risposto di fare reclamo su un altro sito delle ferrovie».

A stretto giro arriva la replica di un altro genitore: «Quando ho chiamato Tfer per reclamare, mi hanno dato numeri di telefono non funzionanti, poi hanno preteso un reclamo scritto inviato con posta raccomandata».

Alessandro Cagossi

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