Perizia psichiatrica dopo il ferimento al bar
cadelbosco sopra. «Non so spiegarmi perché mi ha aggredito, non c’era motivo. Mi ha fatto del male, voglio che il processo continui, non ritiro la denuncia». Chi parla – davanti al giudice Simone Medioli Devoto – è l’anziano che il 31 agosto è stato aggredito dal 27enne con cui stava bevendo qualcosa in bar: prima la ferita al collo con una lametta, poi i calci a terra, finché non sono intervenuti gli altri clienti del locale. Sempre ieri l’avvocato difensore Andrea Davoli ha presentato una serie di documenti che attestano la compromissione dell’equilibrio psichico del 27enne (detenuto alla Pulce), da qui la decisione del giudice di sottoporre l’imputato a perizia psichiatrica per verificarne imputabilità e pericolosità sociale. Dal 4 ottobre se ne occuperà il dottor Giorgio Chiessi.
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