A processo per furto viene assolto perché cade l’aggravante
REGGIO EMILIA. Era accusato di furto aggravato per aver rubato il portafoglio a una ragazza che lo aveva dimenticato sulla colonnina del self di un distributore di benzina a Reggio Emilia.
Finito a processo, la vittima ha ritirato la querela ma il pm ha chiesto comunque la condanna perché era contestata l’aggravante del furto con destrezza. L’avvocato Ernesto d’Andrea, difensore dell’imputato, un ragazzo reggiano di 27 anni, ha però contestato la fondatezza dell’aggravante, perché secondo l’orientamento della Cassazione la destrezza consiste in abilità e astuzia del ladro, circostanza che non si riscontra se il ladro approfitta di una distrazione della vittima.
Il giudice Stefano Catellani ha dunque assolto l’imputato.
L’episodio risale al maggio 2017. L’imputato era stato identificato dalle telecamere del distributore di benzina e la vittima, una ragazza di 23 anni, lo aveva denunciato ai carabinieri (nel portafoglio c’erano 130 euro, carte e documenti vari).
L’imputato è stato raggiunto da un decreto penale di condanna (per 4.600 euro), al quale il legale ha fatto opposizione e pertanto si è aperto il dibattimento. Nel frattempo la derubata ha ritirato la querela.
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