Gazzetta di Reggio

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GUASTALLA 

Due raccolte di firme e un esposto contro il poligono «Rumori eccessivi»

M.P.

I residenti della zona contestano l’attività dell’Asd Lince «Nessun contenimento delle emissioni, ora si indaghi»

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GUASTALLA. Due raccolte di firme e un esposto alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Queste le iniziative messe in campo dai residenti di via Bosco, esasperati dai continui botti provocati dalle armi utilizzate dai soci del poligono di tiro gestito da privati, l’Asd Lince, affiliato Coni e Csen, situato proprio in fondo alla strada. Chi abita nelle vicinanze lamenta, ormai da anni, forti rumori che rendono «impossibile una vita serena e normale», affermano. A seguito di segnalazioni, Arpae ha eseguito verifiche fonometriche che hanno effettivamente dimostrato il superamento dei decibel previsti dalla legge, con emissione di una sanzione amministrativa ai responsabili del poligono. A sua volta, Lince ha presentato ricorso sostendendo l’illegittimità della sanzione in quanto l’attività sportiva non sarebbe soggetta a limiti di rumorosità. Nel frattempo l’amministrazione comunale, vista la sanzione di Arpae a Lince, ha intimato al direttivo del poligono di tiro di presentare un piano di contenimento dei rumori. Di fronte a questa diffida, Lince ha presentato una memoria difensiva in cui ha sostenuto che il poligono non era tenuto a presentare alcun piano di insonorizzazione. Inoltre, Lince ha fatto presente, sulla base di una nota del ministero dell’Ambiente, che dove si «svolgono attività sportive di discipline olimpiche in forma stabile, o comunque attività assimilabili, con utilizzo di armi da fuoco», il limite dei rumori è escluso da verifiche di conformità dell’impatto acustico. A sua volta il Comune di Guastalla, il 4 giugno 2019, ha chiesto chiarimenti al ministero dell’Ambiente al fine di comprendere «se vi siano tiri a segno dello Stato ove vi sia la deroga del limiti del rumore e tiri a segno “privati” ove si applica la legge sull’inquinamento acustico, e quali siano, a parere del ministero, le attività sportive con utilizzo di armi non soggette ad applicazione di leggi sul rumore». A questo punto risultava indispensabile chiarire in maniera univoca, chiedendo un parere al Coni: al poligono si svolgono «attività sportive olimpiche in forma stabile»? Il 14 giugno 2019 è stata inoltrata una nuova richiesta di chiarimenti alla Regione, che ha risposto: «Sulla base di quanto riportato nella richiesta di chiarimenti e di quanto riscontrato da Arpae a seguito del suo intervento, non risulta che al poligono di Guastalla vengano effettivamente praticate discipline olimpiche. In assenza di prova contraria, l’applicazione del limite del rumore è corretto». Da qui la raccolta di firme e l’esposto. «A tutt’oggi, nonostante i rilievi e le precisazioni tutte seguite, l’attività di tiro a segno prosegue senza alcun intervento idoneo a contenere le emissioni sonore e tutelare così la salute dei privati cittadini residenti nei luoghi limitrofi, configurandosi un inquinamento acustico. Chiediamo che vengano effettuate oppotune indagini».

M.P.

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