Festa con i fiori e una targa per i cent’anni di Tilde Tedoldi
A Lentigione la consegna del doppio omaggio all’anziana da parte della sindaca Benassi a nome dell’amministrazione
Brescello. Festa a Lentigione di Brescello per i cento anni di Matilde Tedoldi, omaggiata con una targa e da un mazzo di fiori che le sono stati donati dalla sindaca Elena Benassi a nome dell’amministrazione comunale.
Nata il 23 settembre 1921 in un edificio che si affaccia tutt’ora sulla piazza del paese di Lentigione, «alle ore otto e minuti dieci», come recita l’atto di nascita, Matilde Tedoldi ha trascorso tutta la sua vita nella frazione brescellese.
Matilde, da tutti conosciuta come Tilde, aveva un fratello Renato scomparso giovane, ma di cui custodisce un ricordo speciale che tiene vivo assieme al nipote Paolo e alla cognata Nives, ora a Lecco ma originari anch’essi di Lentigione, che non hanno mancato di portarle i loro auguri.
Negli anni della sua gioventù, prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale, Tilde lavorò a Parma, alla Banca Commerciale. Poi nel 1944, a seguito dei bombardamenti, dovette rinunciare al lavoro e, al termine del conflitto, fece per diverso tempo la magliaia.
La famiglia di Tilde, dal Cantone si trasferì, nel 1961 in via della Chiesa, dove avevano costruito una nuova casa. Trovò poi da lavorare alla “Zebraplastic”, una delle prime fabbriche di plastica, che sorgeva dove oggi ha sede l’emporio dei fratelli Cabrini, per poi passare alla “Lucas Glen” di Mario Cagna, sempre a Lentigione.
Matilde Tedoldi ha raggiunto l’ambito traguardo del secolo attorniata dall’affetto delle amiche di sempre, dai parenti e dalla insostituibile collaboratrice domestica Margherita.
A.V.
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