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il ladro seriale 

Appena liberato torna a rubare Nuovo arresto

Am.P.
Appena liberato torna a rubare Nuovo arresto

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REGGIO EMILIA. Arrestato domenica scorsa per un furto in un negozio sportivo de “I Petali” e subito liberato due giorni dopo, al martedì, è tornato al “lavoro”, provocando un inseguimento durato quasi dieci minuti e svuotando lo scaffale dei superalcolici del supermercato DiPiù situato nel quartiere Gardenia.

Così il ladro seriale dei negozi, Hama Buba, 24enne cittadino del Mali, nel giro di tre giorni è tornato in manette per la seconda volta. Domenica scorsa, alle 16, una guardia giurata del negozio Cisalfa Sport de “I Petali” aveva fermato un giovane: dal suo zaino erano saltate fuori quattro felpe non pagate. Il giorno seguente, lunedì, in udienza di convalida, il 24enne aveva ammesso la sua responsabilità; il giudice aveva derubricato il reato da furto a tentato furto e lo aveva scarcerato con l’obbligo di firma quotidiano in questura.

Ma i poliziotti si sono ritrovati davanti Buba martedì alle 13.25, quando un addetto del DiPiù di via Ampère (laterale di via Fratelli Manfredi) ha allertato il 113 riferendo che un ladro aveva oltrepassato la cassa con merce non pagata.

Mentre una Volante accorreva sul posto la centrale operativa è rimasta al telefono con il responsabile del supermercato, che ha inseguito il malvivente indicando ogni suo spostamento: difatti il giovane, di corsa, da via Ampère ha percorso via Galliano, dove ha abbandonato alcune bottiglie evidentemente troppo pesanti da trasportare in mano, e infine via della Costituzione, dove la pattuglia gli ha tagliato la strada dopo quella che è parsa una interminabile corsa forsennata del fuggitivo. La refurtiva, riposta nel solito zaino, consisteva in nove bottiglie di whisky e due bottiglie di Blended Scotch per un valore di 110 euro.

Le bottiglie erano integre e sono state subito riconsegnate al punto vendita. Il fuggiasco, privo di documenti, è stato accompagnato negli uffici di via Dante, dove le impronte digitali hanno confermato l’identità: il “solito” Hama Buba, disoccupato, senza fissa dimora, una sfilza di precedenti fotocopia alle spalle ma nessuna condanna passata in giudicato. Per il 24enne si sono riaperte le porte del carcere, in attesa dell’ennesima comparsata in tribunale.

Am.P.

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