Donazione al Grade di 20mila euro dal Club Campeggiatori
La consegna è avvenuta in ricordo di Villiam Lanzoni per due decenni a capo dell’associazione ambientalista
REGGIO EMILIA. La consegna di una importante donazione è avvenuta nei giorni scorsi davanti al Core, dove ha sede la Fondazione Grade Onlus: ben 20.000 euro sono stati donati dal Club Campeggiatori Reggio Emilia, in ricordo dell’amico Villiam Lanzoni.
Lanzoni è stato per circa vent’anni presidente del club, che è una realtà reggiana molto rilevante: si tratta infatti di un gruppo di amanti della natura e dell'aria aperta, accomunati dalla passione per il vivere viaggiando, ma anche e forse soprattutto dall'amicizia maturata negli anni e costantemente rinnovata dallo stare insieme, affrontando mille avventure.
Lanzoni era molto stimato e benvoluto da tantissime persone per il suo impegno a favore del gruppo: era infatti un convinto sostenitore dell'associazionismo, al quale ha dedicato tantissimo tempo.
Per questo motivo tanti amici hanno voluto ricordarlo con questa importante donazione, all’insegna di quello che era il suo motto «comunque vada, sarà un successo».
I fondi della donazione, consegnati al direttore della Fondazione Grade Onlus Roberto Abati e alla responsabile della segreteria Valeria Alberti, andranno a sostenere il progetto “Ricerca o non ricerca?”, con il preciso obiettivo di fare avanzare due studi nazionali sui linfomi, coordinati dal professor Stefano Luminari, responsabile della struttura semplice di ricerca oncoematologica attivo nella Struttura Complessa di Ematologia del Santa Maria Nuova, e dallo stesso dottor Merli, che dell’Ematologia è Direttore.
Il primo dei due studi nazionali si chiama “Foll19” e ha l’obiettivo di valutare se sia possibile ridurre la somministrazione di chemioterapia nei pazienti con linfoma follicolare che mostrano una risposta rapida ai trattamenti.
Viene condotto su 650 pazienti trattati in cinquanta centri italiani di Ematologia.
Il secondo progetto nazionale invece si chiama “Previd” e si propone di migliorare l’efficacia del trattamento immuno-chemioterapico nei pazienti anziani con linfoma a grandi cellule B con l’integrazione di vitamina D.
Questo studio coinvolge circa 500 pazienti, anche in questo caso presso cinquanta centri italiani di ematologia.
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