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Giudizio immediato 

«Maltrattamenti al marito»: al via processo a imprenditrice

Jacopo Della Porta
«Maltrattamenti al marito»: al via processo a imprenditrice

Il coniuge si è costituito parte civile con i bimbi e ha depositato 36 audio e video. La coppia ha gestito per anni, in simbiosi, alcune note società in città

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REGGIO EMILIA. È iniziato il processo, con giudizio immediato, nei confronti dell’imprenditrice accusata di aver maltrattato il marito. Il dibattimento si svolge di fronte al collegio presieduto da Giovanni Ghini.

Ieri il coniuge, assistito dall’avvocato Maria Cristina Ciace di Perugia, si è costituito parte civile insieme ai bimbi piccoli. Va specificato che non sono contestati alla donna maltrattamenti ai minori (ma solo l’aggravante di aver compiuto i fatti anche di fronte ai minori e questo spiega la costituzione di parte civile). E proprio alla luce di questo, i difensori hanno fatto notare che trattandosi di un maltrattamento nei confronti di un adulto non è previsto un collegio giudicante, ma il tribunale in composizione monocratica, anche se hanno rinunciato a formulare questa eccezione.

Sono anche stati depositati 36 file audio e video realizzati dal marito, che intende provare con essi le vessazioni psicologiche e i maltrattamenti.

L’imprenditrice è difesa da Giorgio Pighi (ex sindaco di Modena), da Mario Zanchetti, docente universitario, e Daniele Loglio, anch’esso professore. Zanchetti e Loglio (che collabora nello stesso studio) sono noti soprattutto per la loro esperienza nel campo del diritto societario e questo lascia intravedere come sullo sfondo ci siano anche le questioni lavorative tra i coniugi, che per una vita sono vissuti in simbiosi e hanno gestito le stesse attività economiche.

I difensori dell’imprenditrice hanno contestato la presunta indeterminatezza del capo d’accusa e hanno anche fatto notare che un episodio di maltrattamento sarebbe avvenuto all’estero. Il pm Maria Rita Pantani ha replicato dicendo che i fatti contestati sono avvenuti dal febbraio 2019 al febbraio 2021 e si collocherebbero in un contesto generale di sudditanza dell’uomo nei confronti della donna.

Uno dei temi che si annuncia molto caldo nel dibattimento (che le parti hanno chiesto di celebrare a porte chiuse) è quello dei file audio e video. L’avvocato Loglio ha contestato che queste fonti di prova siano state acquisite nel modo corretto (perché una copia forense sarebbe tale soltanto se viene messo a disposizione il dispositivo dal quale sono stati ricavati gli audio). Comunque, in sede processuale, la difesa produrrà una sua consulenza, forse con lo scopo di dimostrare che gli audio sono parziali e non mostrano quello che avveniva prima o dopo. Come si capisce, si annuncia una battaglia molto tesa in aula.

La donna ha ancora il divieto di avvicinarsi al coniuge, mentre è stato revocato analogo provvedimento che riguardava i figli.

Jacopo Della Porta

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