Non mancano tentativi di intrusione ma la polizia è pronta a intervenire
Il timore è che l’ampio quadrato tra via Agosti, piazzale Europa e via dell’Aeronautica possa ancora attrarre chi non ha un tetto sulla testa
REGGIO EMILIA. A nemmeno un mese di distanza dalla “chiusura” di quelle che un tempo erano le gloriose e strategiche fabbriche da 1.300 operai (non a caso bersaglio preferito dagli aerei durante la seconda guerra mondiale) e che per quasi due decenni sono state il rifugio di senzatetto e migranti disperati (con incendi, risse, rapine e accoltellamenti all’ordine del giorno), il timore principale è che l’ampio quadrato cadente situato tra via Agosti, piazzale Europa, via dell’Aeronautica e la ferrovia possa attrarre ancora gli ultimi che non hanno un euro in tasca né un tetto sulla testa. Perciò aver blindato l’area è stata la priorità, nella delicata fase di uscita degli occupanti abusivi.
E adesso si segnalano i primi tentativi di intrusione, sebbene isolati e sporadici. Circa un settimana fa è stata segnalata la presenza di uno straniero che vagava da più giorni vicino ai binari della ferrovia, dall’altra parte rispetto ai tre stabili sigillati. Uno sconosciuto probabilmente di passaggio, che ha provocato l’intervento della polizia di Stato. Pare che non sia stato trovato alcun giaciglio, ma l’episodio rende l’idea di come l’area resti una “sorvegliata speciale”.
Venerdì scorso, invece, gli operai impegnati nel cantiere di Stu hanno constatato la presenza di un buco nel muro di uno stabile: si è subito ipotizzato un tentativo di intrusione, il luogo è stato controllato ma non è stata riscontrata presenza umana all’interno, perciò si è provveduto a chiudere il pertugio. «I tentativi di intrusioni li mettiamo in conto – ha messo le mani avanti il sindaco Luca Vecchi –. Le ex Reggiane sono uno spazio così vasto da rendere prevedibile che qualcuno tenterà di entrare. Perciò ho parlato di complessità in itinere. Valuteremo le singole situazioni giorno per giorno, ma dovremo continuare a gestire la sicurezza della zona. L’importante è che questi tentativi restino casi isolati e che non tornino veri e propri insediamenti: questa è la priorità».
Nell’estate appena trascorsa, in seguito all’impennata di furti e rapine in piazzale Europa e dintorni e alle proteste dei residenti, per volere del prefetto Iolanda Rolli è stato istituito un presidio fisso: una o due pattuglie (a seconda della fascia oraria) presenti ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette, con le pattuglie posizionate nei punti più critici.
Nell’operazione di vigilanza e pattugliamento sono state coinvolte tutte le forze dell’ordine a rotazione: polizia di Stato, carabinieri, municipale e Guardia di Finanza. A questa organizzazione preventiva il Comune di Reggio Emilia ha aggiunto sul piatto la vigilanza privata: fino a quando? «Finché sarà possibile – ha risposto il primo cittadino –. Una volta al mese svolgiamo una verifica puntuale. Da sottolineare: area privata, vigilanza privata ma risorse pubbliche».
A.P.
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