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Unimore, studenti svegli fino a notte fonda per prenotare un posto in aula

Leonardo Grilli
Unimore, studenti svegli fino a notte fonda per prenotare un posto in aula

Ogni giorno a mezzanotte scatta il click day per prenotare il posto. E in presenza riescono ad andare solo i più veloci

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REGGIO EMILIA. Didattica in presenza sì, ma solo per lo studente con il dito più veloce, nonostante le occhiaie e una nottata di veglia. Questo il disagio che stanno vivendo da giorni le ragazze e i ragazzi iscritti all’università di Modena e Reggio Emilia alle prese con il sistema di prenotazione online messo a punto da Unimore per garantire i distanziamenti in aula e impedire il sovraffollamento durante le lezioni nei suoi dipartimenti.

Ma la giusta necessità di impedire la diffusione del Covid e l’applicazione delle norme dettate dal ministero si sono tramutate in una quotidiana caccia al posto, con click day affollatissimi al punto da mandare – non di rado – in tilt il portale web. Un meccanismo che alla fine premia solo le poche decine di studenti più rapidi mentre, agli altri, non resta che mettersi l’anima in pace e prepararsi a un’altra “pigiamosa” giornata di didattica a distanza.

Ma partiamo dal principio. Lo svolgersi delle lezioni in presenza, a Reggio Emilia come nel resto delle università italiane, è vincolato dal rispetto di alcune rigide regole anti Covid.

Oltre al controllo della temperatura all’ingresso e all’obbligo di possedere la certificazione verde (che deve essere controllata a campione) e di indossare la mascherina, dunque, gli atenei devono garantire un certo distanziamento nelle aule e nei loro ambienti. Distanziamento che sarebbe impossibile da mantenere senza una selezione degli studenti che possono accedere nelle facoltà. Impensabile, specie durante una pandemia, vedere ancora decine di giovani ammassati anche per terra pur di seguire una lezione. Come fare dunque?

Scartata l’ipotesi dei buttafuori stile discoteca, il metodo più facile è quindi affidarsi all’online. Attualmente per consentire un accesso ordinato alle aule in cui si terranno le lezioni in presenza, e permettere il successivo tracciamento, gli studenti Unimore devono registrare la propria presenza tramite una portale web utilizzabile da qualsiasi dispositivo dotato di connessione internet, telefono o computer che sia.

La registrazione è riferita al giorno stesso in cui viene eseguita, dunque deve essere rinnovata ogni giorno, e per inserirla occorre selezionare dal sito l’aula desiderata dall’elenco diviso in zone ed edifici e, successivamente, la fascia oraria desiderata. Fatto ciò lo studente deve immettere le proprie credenziali di ateneo per accedere alla registrazione, confermare l’idoneità alla frequenza (ovvero di non presentare sintomi riconducibili all’infezione Covid) e infine confermare l’inserimento della registrazione.

Al termine di questi passaggi viene emesso e visualizzato sullo schermo un badge giornaliero personalizzato (con nome e cognome dello studente, il codice dell’aula, una immagine grafica identificativa del giorno di emissione e un numero progressivo che rappresenta il posto in cui accomodarsi) che deve essere mostrato ai controlli di ingresso dell’aula.

Un meccanismo nato con un buon fine, tuttavia, si tramuta ogni notte in un affannoso conto alla rovescia. Fra chi resta sveglio fino alla mezzanotte e chi imposta una sveglia pochi minuti prima, alla fine solo pochi riescono a prenotare il posto in aula tanto desiderato.

Martedì, ad esempio, una studentessa di ingegneria che si è registrata sul portale alle 00.03 era già la numero 29 per la sua lezione. Ieri invece, in mattinata, i posti erano già esauriti. Per tutti gli studenti viene ovviamente garantita la possibilità di seguire i corsi in streaming.

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