Adescamento di minori in aula le perizie sui file pedopornografici
NOVELLARA. È proseguito ieri pomeriggio in tribunale a Reggio il processo a carico del consulente d’azienda correggese arrestato per detenzione di materiale pedopornografico e adescamento di minorenni.
L’udienza è stata lunga e molto tecnica perché sono stati ascoltati i consulenti dell’accusa (pm Marco Marano) e della difesa (avvocato Nicola Tria) che hanno eseguito perizie sul materiale sequestrato al 63enne (un tablet, un pc, una pen-drive), all’interno del quale c’erano oltre duecento foto e una cinquantina di video.
Ai consulenti sono state poste domande sulla possibilità che i file fossero stati scaricati inconsapevolmente (eventualità che pare non si possa escludere in via di principio), su dove si trovassero le foto e i video e se fossero stati effettivamente guardati.
Da verificare, poi, se gli stessi device sequestrati fossero nella disponibilità anche di altre persone.
Nel corso dell’udienza è stata anche ascoltata una volontaria che presta servizio nella zona della Bernolda. Secondo le accuse in quella zona sarebbero avvenuti degli adescamenti.
Cinque minori (quattro ragazzine e un ragazzino, al tempo fra i nove e i tredici anni) si sono costituiti parte civile tramite l’avvocata Vera Sala (ieri in aula c’era la collega Sara Veneselli).
Al termine dell’udienza il giudice Giovanni Ghini, che presiede il collegio, ha rinviato il processo al 30 marzo, quando saranno ascoltati altri testimoni (in lista ci sono anche i familiari dell’imputato).
J. D. P.
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