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Ai proprietari di immobili contributi fino a 4mila euro per i canoni rinegoziati

Ai proprietari di immobili contributi fino a 4mila euro per i canoni rinegoziati

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SCANDIANO. Contributi fino a 4.000 euro per i proprietari di immobili che, dopo il 2 agosto, abbiano ridotto il canone di locazione o trasformato il contratto da libero a concordato. È quanto prevede l’avviso pubblicato dall’Unione Tresinaro Secchia in applicazione della delibera 1275/21 della Regione Emilia-Romagna, che sulla base di risorse disponibili e domande presentate concederà poi ai Comuni le somme necessarie a liquidare i contributi richiesti.

Il bando ha, dunque, il solo scopo di disciplinare i criteri di partecipazione e la raccolta delle istanze: il riscontro circa l’eventuale ammissione al contributo avverrà solo dopo che la Regione avrà concesso all’Unione Tresinaro Secchia i fondi necessari, secondo tempistiche ad oggi non preventivabili, e gli eventuali contributi verranno concessi direttamente ai proprietari fino ad esaurimento dello stanziamento regionale, che potrebbe non essere sufficiente a finanziare tutte le domande presentate.

Le richieste di contributo potranno essere presentate – fino alle 12 di venerdì 29 ottobre – dagli inquilini di alloggi situati nei Comuni di Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano con un Isee in corso di validità per il 2021 non superiore a 35.000 euro e una serie di altri requisiti previsti dall’avviso, consultabile sul sito dell’Unione Tresinaro Secchia (www.tresinarosecchia.it).

Sono esclusi gli alloggi appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 e quelli di edilizia residenziale pubblica, nonché i beneficiari (nell’anno in corso) di contributi del Fondo regionale per l’emergenza abitativa o del Fondo per la morosità incolpevole.

Due le tipologie di rinegoziazione ammesse, con relativa graduazione dei contributi: riduzione di almeno il 20% dell’importo del canone di locazione libero o concordato (che comunque non deve essere superiore a 800 euro al mese) applicato per non meno di 6 mesi, oppure riduzione dell’importo del canone con modifica della tipologia contrattuale da libero a concordato (ma il canone mensile del nuovo contratto a canone concordato non può comunque essere superiore a 700 euro).

Il contributo, che sarà eventualmente liquidato al proprietario dell’alloggio sulla base delle risorse regionali, varierà dal 70 al 90% del mancato introito – a seconda di tipologia e durata della riduzione – con un tetto massimo fissato tra i 1.500 e i 4.000 euro.

Gli inquilini interessati potranno inviare domanda fino a venerdì 29 ottobre in forma di autodichiarazione all’indirizzo di posta elettronica certificata unione@pec.tresinarosecchia.it, utilizzando il modulo disponibile sul sito dell'Unione Tresinaro Secchia.

All’istanza dovranno essere allegati copia del documento d’identità valido dell’inquilino e del proprietario (per cittadini extra-Ue, copia del titolo di soggiorno in corso di validità o ricevuta del rinnovo), e copia dei contratti originari e nuovi (o, nel caso di rinegoziazione, copia della scrittura privata registrata alla Agenzia delle entrate che indichi entità e durata della riduzione del canone). Le domande saranno valutate secondo l’ordine di arrivo.

L’Unione Tresinaro Secchia si riserva la facoltà di effettuare controlli, anche con la collaborazione della Guardia di finanza, diretti ad accertare la veridicità delle informazioni contenute nelle domande – con le conseguenze anche penali previste in caso di dichiarazioni fraudolente – sia prima, sia dopo l’erogazione del contributo.

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