Il profondo rosso delle partecipate Quattro in “crisi” a causa del Covid
Ricavi ridotti per colpa della pandemia e segno negativo nei bilanci di Fondazione Sport, Reggio Children, Asp e Til
Leonardo Grilli
reggio emilia. Il “sistema holding” del Comune di Reggio Emilia ha «retto all’impatto e alle conseguenze economiche della pandemia da Covid» ed è nel suo insieme «in attivo, in equilibrio finanziario, solido sotto il profilo patrimoniale». Queste le parole spese durante l’ultimo consiglio comunale dall’assessore al Bilancio, Daniele Marchi, per descrivere la situazione della società partecipate dal Comune. Ma se 18 sono gli organismi partecipati che presentano un risultato economico d’esercizio positivo, cinque sono invece le realtà che si ritrovano con un bilancio 2020 in rosso, più o meno profondo.
Ed escludendo Reggio Emilia Fiere e Reggio Emilia Innovazione, nel mezzo di una procedura di liquidazione, i nomi dei restanti quattro sono di tutto rilievo: Asp Città delle persone, Reggio Children, Til e Fondazione per lo Sport che, in totale, hanno totalizzato un passivo di un milione e 668.930 euro.
Til
Partendo da Til, la realtà che a Reggio si occupa, fra le altre cose, di trasporto pubblico e gestione della sosta, ha chiuso l’esercizio 2020 con una perdita di 599.922 euro, corrispondente ad una riduzione rispetto al 2019 del 468,83%.
Importante la riduzione del fatturato: 10.129.237 euro contro i 12.955.379 dell’anno precedente, un calo di oltre il 21%. Un crollo, si legge nel bilancio, causato «esclusivamente dall’emergenza epidemiologica». Alcune attività della società hanno subito una contrazione, in particolare quelle di trasporto scolastico, di trasporto disabili e anziani, di noleggio autobus con conducente e di gestione della sosta e dei permessi Ztl. Queste ultime «anche a causa delle ordinanze del sindaco di Reggio Emilia sulla sospensione del pagamento della sosta sul territorio cittadino» e del decreto legge “Cura Italia”, che ha prorogato la validità dei permessi Ztl in scadenza. Ma è il noleggio autobus per turismo «quello che ha subito il maggior impatto negativo: dal mese di marzo l’attività si è completamente fermata e, ad oggi, non è ancora ripartita».
Reggio children
Rosso anche il bilancio di Reggio Children che ha chiuso con una perdita di 124.064,26 euro e un calo del fatturato del 55,95%.
La «pandemia Covid – scrivono la presidente Claudia Giudici e il Cda – ha interrotto il trend positivo che vedeva negli ultimi anni un aumento del fatturato e un consolidarsi degli utili di esercizio». Il sostanziale dimezzamento dei ricavi è da ricondursi «alla riduzione dei volumi delle attività caratteristiche della società legate in particolare alla formazione in presenza». Si è così passati dai 2.481.622 euro del 2019 agli 836.103 euro del 2020.
Un impatto devastante che è stato ammortizzato grazie a una serie di azioni adoperate dal consiglio di amministrazione. Prima fra tutte la riduzione dei costi, che sono così passati dai 2.495.078 euro del 2019 a 1.875.363 del 2020.
Importante anche la riduzione dei costi di gestione del Centro internazionale Malaguzzi per ridotta attività, circostanza che ha comportato anche il ricorso ad ammortizzatori sociali, piani di recuperi ferie e permessi pregressi e alla rinegoziazione dei contratti di collaborazione.
Fondazione sport
È invece di 230.390 euro il passivo della Fondazione per lo sport: l’ultimo segno meno era stato nel 2009 ed era di soli 13.824 euro.
«Molte attività sportive, eventi e gestioni – scrive il presidente Mauro Rozzi – sono state stravolte e nella maggior parte dei casi sospese dalla successione di decreti e ordinanze (per contenere il Covid, ndr)». Circostanza che ha spinto la Fondazione a potenziare il suo ruolo di collante sociale, sostenendo le società sportive «per la mancata attività ed erogando contributi per un ammontare complessivo di 323.766 euro».
A pesare sui conti anche una serie di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sostenuti dalla Fondazione per un totale di 379.763 euro. Fra gli interventi principali quelli alla piscina “Filippo Re”, il rifacimento della pavimentazione degli spogliatoi dell’impianto natatorio “De Sanctis”, una serie di interventi presso la piscina “Ferretti-Ferrari” e la fornitura ed installazione di un nuovo impianto di illuminazione nel foyer del PalaBigi. Ma i cantieri hanno riguardato anche la palestra di Massenzatico, il campo da calcio di Masone e quello denominato “Melato” e la palestra “Pertini A”.
asp
Infine il rosso di Asp di cui la Gazzetta si era già occupata a luglio, una volta reso pubblico il bilancio.
È di 714.554 euro il passivo registrato dall’ente pubblico lo scorso anno, una cifra enorme coperta grazie al contributo del Comune. Un picco verticale provocato in larga parte dalla pandemia.
Il blocco dei nuovi ingressi e la necessità di mantenere disponibili una quota di posti per le esigenze di isolamento degli ospiti positivi hanno provocato una pesante riduzione dei ricavi da rette: oltre due milioni e mezzo di euro in meno nel 2020 rispetto al 2019.
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