«Le opere ora in corso saranno terminate Ma serve più coerenza»
Casina. Il gruppo Casina Futura risponde alle critiche espresse dal sindaco Stefano Costi, che aveva stigmatizzato il punto del programma della lista avversaria sul progetto della nuova piazza in via Marconi. «Comprendiamo il bisogno del sindaco Costi di sottolineare in campagna elettorale gli investimenti fatti o in corso di realizzazione – scrive Casina Futura, che candida a sindaco Anna Fornili –. Ci dispiace però che siano state tirate in ballo presunte affermazioni delle nostra lista. Nel rispetto di una campagna elettorale svoltasi sino ad oggi all’insegna della correttezza, riteniamo doveroso fare delle precisazioni rispetto alla posizione che la lista Casina Futura tiene sull’argomento delle opere e degli investimenti infrastrutturali. Innanzitutto nel nostro programma non è mai stato messo in discussione il completamento delle opere in corso e in modo coerente negli incontri pubblici è stato sostenuto il concetto che occorre avere progettualità per valorizzare al meglio l’intero patrimonio a disposizione del Comune. A tale riguardo Casina Futura si preoccupa di sottolineare quattro concetti che ci hanno guidato per mettere a fuoco l’argomento investimenti, infrastrutture e immobilizzazioni di lungo termine: occorre valutare puntualmente i bisogni della comunità, fare degli investimenti per renderli fruibili alle persone e progettare iniziative e attività in grado di sfruttare al meglio le strutture esistenti. Occorre essere attenti alle risorse che vengono utilizzate da parte del Comune per la realizzazione di questi investimenti duraturi, in quanto è stato ceduto oltre al 70% delle quote Iren disponibili. Occorre prepararsi ad interventi straordinari di liquidità per terminare gli investimenti in corso: quanto sta succedendo con la palestra, dove rispetto al progetto iniziale si riscontra un aumento degli investimenti di circa un 10-20%, comporta interventi rapidi per evitare che l’opera si fermi. Occorre una sensibilità diversa nella gestione del Patrimonio: l’esperienza della piscina e del castello di Sarzano dimostrano che se non ci sono progettualità coerenti».
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