Gazzetta di Reggio

Reggio

a mancasale 

Solo due lotti per concludere la liquidazione delle Fiere

L. G.

Mentre la partecipata chiude l’esercizio 2020 con un buco di 1,5 milioni rimangono da vendere solo due aree a Corte Tegge

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reggio emilia. Tra le società in crisi che fanno parte del “sistema holding” reggiano vi è anche Reggio Emilia Fiere, partecipata al 26,49% dal Comune, che ha chiuso il 2020 con una perdita di un milione e 597.256,98 euro. Cifra enorme che tuttavia non stupisce, visto lo stato di liquidazione che dura ormai da tempo, e che si è ridotta rispetto all’anno precedente quando il buco era stato di un milione e 669.191,47 euro.

Nel corso del 2020 è inoltre stato completato il processo di vendita dei cespiti precedentemente utilizzati per l’attività fieristica: con l’asta del 18 dicembre 2019 l'immobile era stato aggiudicato al valore di sei milioni e 850mila euro al correggese Giorgio Bosi, Ceo della Pibiplast Group, mentre il relativo decreto di trasferimento era stato sottoscritto dal giudice l’11 febbraio del 2020 e poi trascritto il successivo 5 maggio.

Esito «inaspettatamente positivo», secondo i liquidatori, ha avuto però anche un’altra asta: quella che si è svolta il 10 dicembre del 2020 e che riguardava un lotto di terreno edificabile a Fora di Cavola, aggiudicato a un’azienda casearia reggiana al prezzo complessivo di 212mila euro. Visti i tempi necessari perché il tribunale confermi la vendita, questa verrà inserita solo nei conti di quest’anno. Così come nel bilancio 2020 non compaiono i 6,8 milioni dell’asta vinta da Bosi, ma per un motivo diverso.

«Nel bilancio 2019 avevamo già svalutato l’immobile di Mancasale a 6,8 milioni – spiega il liquidatore, Aspro Mondadori –. La prima asta è stata fatta a dicembre 2019 e l’assegnazione definitiva è poi avvenuta nel 2020, la vendita compare nel bilancio ma le Fiere erano una immobilizzazione, sono una minusvalenza e quindi non sono inserite fra i ricavi. Diversa invece la questione di Fora di Cavola, abbiamo svalutato le rimanenze e la fattura di vendita è stata fatta nel 2021 per i tempi tecnici necessari per l’assegnazione definitiva del tribunale».

Si avvia quindi finalmente alla conclusione, conclude Mondadori, la procedura di liquidazione della società: «L’ultimo lotto di Mancasale è stato assegnato a luglio di quest’anno. È stata una sorpresa anche per noi, ci aspettavamo l’asta andasse deserta. Rimangono solamente le aste per i lotti di Corte Tegge, le aste di luglio non hanno dato esito e verranno riproposte fra ottobre e novembre. Cedute queste, la liquidazione è conclusa».

L. G.

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