«Ha stimolato ognuno al necessario impegno nella città in cui viviamo»
L’OMAGGIO
Venticinque anni fa don Giuseppe Dossetti, che oggi celebra il cinquantesimo dalla sua ordinazione sacerdotale, faceva il suo ingresso nella chiesa di San Pellegrino come parroco, succedendo alla storica figura di Don Angelo Cocconcelli che lo era dal 1941. Io fui uno dei due componenti del Consiglio pastorale parrocchiale che firmarono il documento che sanciva l’ingresso di Don Giuseppe come nuovo parroco. Quali le conseguenze di quella firma? In questi 25 anni don Giuseppe è stato il sacerdote che si è speso nei tre ministeri evocati nel Concilio Vaticano II. Il ministero della Parola, che ha servito con chiarezza, rendendola comprensibile a tutti nei suoi significati più profondi e coinvolgenti. Il ministero della conduzione dell’Assemblea eucaristica, domenicale e feriale, momento centrale della vita comunitaria che deve essere il riferimento necessario e indispensabile per ogni altra attività. Il ministero pastorale, che si è dispiegato innanzi tutto nella cura dei poveri, bisognosi, deboli, facendosi loro prossimo (vedi Luca 10.25 – 37) con una testimonianza di vita coerente che permetterebbe a don Giuseppe di dire: “Fate quello che vi dico e anche quello che faccio”. Ha saputo trasmettere alla parrocchia una visione aperta ai bisogni e alle vite di chi è lontano (Terrasanta, Iraq, Serbia, Ucraina...) e stimolare al necessario impegno, anche politico, nella città in cui viviamo. Tutto, anche la promozione di una importante attività sportiva, con preciso e saldo riferimento al Vangelo e alla Parola. È stata una firma importante per la crescita della nostra comunità. Ora è il momento della ripartenza, difficile da tanti punti di vista, non ultimo quello della parziale ricostruzione del senso di comunità, negativamente segnato dalla pandemia. Sicuramente il profondo significato degli anniversari che ci stiamo preparando a celebrare sarà una spinta decisiva per don Giuseppe e per tutti noi.
Angelo Cigarini
*parrocchiano di San Pellegrino
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