Prima l’inseguimento poi gli agenti scoprono un giro di targhe rubate
Bloccati due giovani ora denunciati per ricettazione Irregolare la Fiat Idea fermata e spunta il furto di altre due
reggio emilia. Un giro vorticoso di targhe automobilistiche. È quello intercettato dalla Squadra Volanti durante il solito, capillare, controllo del territorio.
Ieri, all’alba, una pattuglia della polizia s’insospettisce lungo via Inghilterra vedendo passare a tutta velocità una Fiat Idea con due persone a bordo. Scatta subito un inseguimento, perché i poliziotti ci vogliono veder chiaro su quella macchina che procede a tutto gas. Viene raggiunta in via Chopin, ma all’alt i due non si fermano, anzi su quell’auto si continua a pigiare sull’acceleratore.
Ma la polizia non molla la presa e in via Mascagni, sentendosi ormai gli agenti troppo alle calcagna, la Fiat Idea inchioda e i due, con mossa fulminea, abbandonano il mezzo scappando a piedi. A quel punto inizia un altro tipo di inseguimento, cioè una corsa a perdifiato che si conclude in via Mascagni, perché i due fuggitivi vengono bloccati e velocemente identificati: il 20enne D.V. è albanese, mentre C.N., 26 anni, è di nazionalità italiana. Il giovane albanese – che durante la fuga si è liberato di un oggetto – viene trovato in possesso di uno sfollagente telescopico. E mentre i due giovani vengono portati in questura per ulteriori accertamenti, altri poliziotti cominciano a capire che qualcosa non va nel numero di targa e di telaio della Fiat Idea. Infatti il telaio – in banca-dati – risulta collegato ad un’auto rubata il 2 settembre ma con una targa diversa (da qui il contatto con il proprietario derubato della macchina). E la targa della macchina fermata? Ulteriori verifiche dicono che è di una Fiat Idea che è regolarmente parcheggiata in via Cheguevara. La proprietaria, sentita dagli agenti, si accorge però che sulla sua auto sono avvitate targhe diverse: quella posteriore è della vettura fermata, mentre la seconda targa appartiene ad un’altra macchina rubata il 30 settembre. Un discreto “intrigo”: tre Fiat Idea simili, a cui ora vengono apposte le targhe appropriate. Ovviamente tutto ciò è da denuncia: entrambi i giovani bloccati sono ora accusati di ricettazione, ma l’italiano anche di porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
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