Dal Pd il no al confronto tra i medici sul Covid-19
CAVRIAGO. In consiglio comunale il 30 settembre la maggioranza ha respinto 2 mozioni dei gruppi d’opposizione. Sui 2 argomenti interviene la segreteria del Circolo del Pd di Cavriago. «Il gruppo “Lega-Futuro per Cavriago” ha presentato una mozione in cui si chiede all’amministrazione comunale di impegnarsi a organizzare un incontro informativo rivolto alla cittadinanza nel quale mettere a confronto i medici di famiglia di Cavriago e un medico esponente del Movimento Ippocrate, per confrontarsi su come curare al meglio il virus Covid-19. Questo movimento – dice il Pd locale – non possiede alcun riconoscimento scientifico, né tantomeno le terapie da esso indicate hanno un’approvazione ufficiale. La richiesta, illustrata dalla consigliera Laura Spaggiari, nasconde la volontà di mettere in discussione i metodi di cura adottati dai nostri medici di medicina generale, e dunque quanto elaborato dalla comunità scientifica, per cercare di accreditare teorie alternative, prive di alcun fondamento e validazione scientifica. Il gruppo consigliare Uniamo Cavriago (cui aderiscono i rappresentati locali del Pd) ha fermamente rigettato tale richiesta, ritenendo inammissibile che in una sede istituzionale siano messi a confronto, e dunque portati sullo stesso piano, protocolli medici approvati da enti scientifici e sanitari nazionali con quelli di associazioni senza alcun titolo in merito».
Il M5S, invece, «chiedeva che fossero rivisti i criteri di ingresso al centro culturale Multiplo per permettere l’accesso alle sale studio agli studenti delle superiori anche se sprovvisti di Green pass – dice il circolo Pd –. Tale richiesta avrebbe impegnato l’amministrazione a disattendere una legge statale, siccome le norme per accedere al Multiplo non sono a discrezione del nostro Comune ma, al contrario, valgono le medesime regole nazionali vigenti per tutti gli altri centri culturali. Anche a questa richiesta Uniamo Cavriago ha risposto negativamente, considerando non accettabile e preoccupante una mozione che implicherebbe la non osservanza di una legge dello Stato, a maggior se pervenuta da rappresenti delle istituzioni, quali che sono i consiglieri comunali». Sull’ultimo punto, «Laura Spaggiari ha paragonato l’impossibilità di accedere al Multiplo per gli studenti non in possesso di Green pass con i bambini ebrei a cui era proibito l’accesso alle biblioteche a causa delle leggi razziali in vigore durate il regime. Un paragone assolutamente improprio e fortemente deplorevole».
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