Gazzetta di Reggio

Reggio

CASALGRANDE 

Il Comune riceve in dono un bassorilievo di Ferretti

Adriano Arati

È un’opera in bronzo in cui l’artista ha rappresentato scene di vita contadina  Il prezioso regalo da parte di Antonella Manicardi consegnato al sindaco 

2 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE. Sabato scorso la sede municipale di Casalgrande ha ospitato un momento toccante che ha coinvolto una delle figure più importanti del dopoguerra locale, Luigi Ferretti, partigiano, comunista, artista, docente, figlio dello storico sindaco Gino Ferretti, primo cittadino del paese dal 1951 al 1970.

Nella sua lunghissima attività come pittore e scultore, Luigi Ferretti ha realizzato decine di opere, diverse delle quali dedicate alla storia locale. La proprietaria di uno di questi lavori, Antonella Manicardi, ha deciso di donare al Comune un bassorilievo in bronzo raffigurante scene di vita contadina. A ricevere il regalo, nella sala consiliare, il sindaco Giuseppe Daviddi e il presidente del consiglio comunale Marco Cassinadri, che hanno consegnato alla Manicardi una targa di ringraziamento per il proprio gesto, durante un piccolo momento al quale hanno preso parte anche alcuni parenti di Luigi Ferretti.

Classe 1924, scomparso a 90 anni, cresciuto negli ideali socialisti e comunisti del padre, Luigi Ferretti si impegna giovanissimo nella lotta partigiana. Dopo la fine del conflitto, mentre papà Gino diventa sindaco, Luigi completa gli amatissimi studi artistici e inizia a dedicarsi all’insegnamento, oltre che alla militanza politica, sempre nel Pci, e alla creazione in prima persona, nella scultura e nella pittura.

Per decenni è docente all’istituto d’arte reggiano Chierici, sino al 1993, quando decide di avvicinarsi a casa e passa alle scuole medie di Casalgrande, dove rimane sino alla pensione. La sua impronta nella vita culturale locale è fortissima.

«Ferretti è stato tra i protagonisti della nascita della bblioteca comunale: alla sua memoria sono intitolate le sale lettura e l’emeroteca. Un busto autobiografico di Ferretti è stato donato dalla famiglia al Comune, a testimonianza di un saldo legame con le istituzioni che rappresentano la comunità», ricorda il sindaco Giuseppe Daviddi.

Non solo: «Legato al suo nome l’obelisco in piazza Martiri della Libertà, che riporta sulla base quattro bassorilievi in bronzo raffiguranti simbolicamente episodi della guerra del 1915-18, della seconda guerra mondiale e della lotta di Liberazione. Alcune sue opere pittoriche sono esposte a Casa Cervi. E grande è stato il suo impegno a favore degli artisti e in particolare degli artisti casalgrandesi, curando parecchie mostre e diverse edizioni critiche».

Nel 2017, a tre anni dalla morte, Casalgrande lo aveva ricordato coinvolgendo alcuni suoi grandi amici come il critico d’arte Alfredo Gianolio, lo scultore Vasco Montecchi e Guerrino Zambelli. Ora, la scelta di Antonella Manicardi mette a disposizione della collettività un’altra traccia preziosa di un pezzo di storia del Novecento.

Adriano Arati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google