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Stavolta a Costi basta un solo turno A Casina battuta la figlia di Fornili

Stavolta a Costi basta un solo turno A Casina battuta la figlia di Fornili

Il primo cittadino uscente, dopo l’avvincente vittoria di cinque anni fa al ballottaggio, si conferma con il 62,28% dei voti

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Casina. Al di là dei precedenti di Casina (pochissimi sindaci sono stati confermati al secondo mandato in questo Comune negli ultimi 50 anni) sembrava essere abbastanza nell’aria la possibile riconferma di Stefano Costi come primo cittadino.

L’Amministrazione in questi cinque anni non è incorsa in particolari “cadute”, ha realizzato alcune opere significative (come il PR1, la nuova piazza di cui si discuteva da oltre 20 anni) acquisendo uno stabile ormai fatiscente e abbattendolo dando respiro al centro del paese, ristrutturando la biblioteca-casa della cultura e ampliando la palestra. Dall’altra parte, la lista di centrosinistra ha messo in campo una ragazza giovane e dinamica, Anna Fornili, 27enne architetto e figlia dell’ex sindaco Carlo Fornili, posta al centro di un progetto che però è sembrato partire troppo tardi: fino agli ultimi giorni di agosto, infatti, in paese si diceva insistentemente che alle amministrative avrebbe corso una sola lista. Una vittoria quindi significativa quella di Costi, che ottiene il 62,28% dei voti, ma anche un’esperienza importante quella della Fornili, che ora avrà modo di fare esperienza sui banchi della minoranza e magari riprovare tra cinque anni vista la sua giovane età. Ora l’attenzione si sposta sulla composizione dei nuovi gruppi di maggioranza e minoranza, e sulla nuova Giunta.

Gli eletti. Sulla base delle preferenze espresse, il consiglio comunale vedrà entrare nel gruppo di maggioranza guidato da Stefano Costi i confermatissimi Tommaso Manfreda, ex assessore premiato con 143 preferenze, Maurizio Cineroli, vicesindaco uscente con 95, e Franco Guidetti con 82. Facile prevedere la conferma in giunta sia di Cineroli che di Manfreda. Confermato tra i consiglieri anche Antonio Falbo. Ottimo, tra i nuovi ingressi, il risultato di Stefano Gatti di Leguigno, che entra in Consiglio con 102 preferenze. Con loro dovrebbe esserci una nutrita compagine femminile con Ilaria Cilloni, Sara Morani e Valentina Davoli. Per gli equilibri delle quote rosa due di loro dovrebbero anche entrare in giunta. Sui banchi dell’opposizione, insieme ad Anna Fornili, dovrebbero sedersi la consigliera di minoranza uscente Barbara Incerti, Giovanni Mistrali, che con 76 preferenze è il recordman di lista, e Sara Tosi.

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