Gazzetta di Reggio

Reggio

il comitato di cittadini 

«Che fine ha fatto il bando per le migliorie necessarie a rendere più sicura la strada?»

2 MINUTI DI LETTURA





«I lavori per la messa in sicurezza della via Emilia Ovest? Dubitiamo che saranno realizzati entro dicembre». Il comitato di Cella, Cadè e Gaida ha fatto il punto su quella che pareva essere stata una vittoria del gruppo di cittadini: la promessa di realizzare, in tempi brevi, quelle migliorie immediate che garantirebbero la quotidianità di chi abita nelle frazioni tagliate in due dalla via Emilia. Nella primavera scorsa l’assessore alla Mobilità sostenibile, Carlotta Bonvicini, e l’assessore alle Opere pubbliche, Nicola Tria, avevano incontrato una delegazione di cittadini. Bonvicini aveva programmato per maggio una serie di confronti tra staff tecnico, forze dell’ordine e residenti per chiudere la progettazione degli interventi. Questo il “pacchetto sicurezza” annunciato dal Comune: l’installazione di una centralina Arpa per monitorare la qualità dell’aria, l’attivazione di autovelox, la sistemazione delle fermate dei bus, un semaforo a Cella, isole spartitraffico per attraversamenti pedonali protetti e l’ampliamento dei marciapiedi al fine di limitare la velocità delle auto. Il pacchetto era stato inserito nei tre progetti che gareggiavano per il bando ministeriale da venti milioni di euro, con la promessa che, se anche il bando fosse sfuggito, il Comune avrebbe sostenuto la spesa modesta per le frazioni: due milioni di euro. «L’esito del bando avrebbe dovuto arrivare a settembre: non ne abbiamo saputo nulla. Abbiamo chiesto un incontro a Bonvicini, perché in ogni caso occorre iniziare a progettare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google