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Condanna a 4 mesi per il raid notturno al bar della Borsa Risarcito il danno

Condanna a 4 mesi per il raid notturno al bar della Borsa Risarcito il danno

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reggio emilia. Si è biforcato il processo che vede accusati di furto aggravato – derubato il 10 agosto il bar della Borsa, in piazza della Vittoria – il 36enne Filippo Alaimo (originario di Palermo e residente in città, difeso dall’avvocato Helmut Bartolini) unitamente al 54enne reggiano Gianluca Tagliavini residente a Reggio Emilia (assistito dal legale Francesco Cupello). Quest’ultimo imputato, tramite il suo difensore, ha chiesto la messa in prova al giudice Chiara Alberti, vale a dire un programma di lavori socialmente utili che, se approvati ed effettivamente eseguiti, porteranno all’estinzione del reato. Per questa posizione il processo è stato rinviato a fine giugno per individuare un’adeguata procedura da proporre al giudice Alberti.

Invece Alaimo ha affrontato il procedimento con rito abbreviato che prevede uno sconto di pena di un terzo. Il pm Marco Marano ha chiesto una condanna a 3 anni di reclusione, facendo riferimento ai precedenti penali. Una richiesta ritenuta eccessiva dall’avvocato difensore Bartolini che nell’arringa ha sottolineato come Alaimo ha confessato, si sia prodigato per risarcire il barista, si sia scusato e i precedenti penali citati dall’accusa sono datati nel tempo, visto che risalgono al 2003. Da qui la richiesta del minimo della pena. Valutazioni difensive accolte dal giudice Alberti che ha condannato il 36enne a 4 mesi di reclusione (pena sospesa) e revocato l’obbligo di firma.

Dopo aver forzato intorno alle 3 di notte la porta d’ingresso del bar della Borsa, i due ladri avevano asportato il fondo cassa. Il tutto sotto l’occhio delle telecamere del bar che consentivano al proprietario – a cui era giunto l’allarme – di chiamare il 112. Sul posto interveniva una pattuglia. Accertato che erano stati asportati 50 euro dal registratore della cassa, acquisivano la descrizione dei due ladri fatta dal barista che aveva visionato le immagini. I carabinieri rintracciavano poco dopo due uomini risultanti essere i due ladri in quanto perfettamente coincidenti con le due persone riprese dalle telecamere durante il furto.

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