Gazzetta di Reggio

Reggio

la vicenda 

Il forno di Salvaterra involontariamente al centro del “caos”

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L’origine della vicenda risale alla fine di luglio, quando il sindaco casalgrandese Giuseppe Daviddi emana un’ordinanza che vincola i comportamenti notturni nel perimetro delle vie e delle piazze centrali di Salvaterra, una decisione arrivata dopo mesi di discussioni fra gli abitanti e una piccola petizione avviata da residenti contrariati dai comportamenti di tanti ragazzi. La situazione si è parzialmente calmata ma non risolta del tutto, i controlli della municipale Tresinaro Secchia sono una costante soprattutto nei fine settimana e nell’ultimo periodo le sanzioni comminate sono state diverse, tutte rilasciate a tarda ora, attorno alle 4 del mattino.

Uno degli involontari “fulcri di rumore” è il forno del paese, aperto per produrre pane, erbazzone, gnocco e dolci in vista della domenica, giorno di mercato settimanale a Salvaterra. L’eterno rito della colazione calda prima di andare a letto attira però tante comitive giunte a fine serata, con relativo flusso di persone e, spesso, qualche urlo e qualche danno di troppo.

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