Ruba un monopattino pena soft per il 35enne
reggio emilia. La tossicodipendenza lo sta trascinando da tempo in non pochi guai giudiziari, l’ultimo in agosto quando il 35enne è stato bloccato dai poliziotti mentre cercava di rubare un monopattino in via Fornaciari.
Ieri il processo, con la pm Laura Galli che ha chiesto per l’imputato una condanna a 2 anni di reclusione. Di parere opposto la difesa – gli avvocati Carmine Migale e Salvatore Giunta – che ha chiesto l’assoluzione per la tenuità del fatto (in subordine il minimo della pena), depositando un documento medico che attesta come il 35enne perda lucidità quando si droga (è tossicodipendente e quel giorno aveva ammesso di aver assunto degli oppiacei). Il giudice Chiara Alberti ha emesso una condanna soft, cioè 4 mesi di reclusione. «Siamo soddisfatti – commentano i due difensori – perché sono state riconosciute le attenuanti generiche, a fronte di una richiesta di pena abbastanza pesante dell’accusa». Quel giorno la polizia era stata avvertita da un residente di via Fornaciari e gli agenti avevano potuto constatare che il 35enne – in stato di evidente alterazione – stava cercando di rompere la catena di ancoraggio alla rastrelliera annodandovi, quale leva di torsione, un reggisella.
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