i documenti
Dalla parte civile dubbi sui racconti di don Braglia
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L’udienza di ieri a Bologna, in Corte d’Assise, sulla strage del 2 agosto si è aperta con una serie di documenti presentati da accusa, difesa e parte civile. E proprio fra i testi portati da quest’ultima ve ne sono alcuni che puntano a mettere in luce una serie di contraddizioni che vi sarebbero nei racconti fatti dal reggiano don Renzo Braglia. Il sacerdote, morto nel 2014, era stato sospettato di aver aiutato Paolo Bellini quando si nascondeva sotto il falso nome di Roberto Da Silva e la moglie (oggi ex) Maurizia Bonini a raggiungere il Brasile nel 1979. Il prete fini anche in carcere per queste accuse, salvo poi essere prosciolto.
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