«Giuseppe ci lascia una grande eredità che va recepita»
Giuseppe “Peppo” Saccaggi negli anni ’50 si è trasferito a Milano, dove ha trovato occupazione come cameriere. Un’esperienza che si è conclusa alla fine del decennio con il definitivo rientro nella sua montagna. È stato poi assunto come muratore in quella che successivamente diventerà la cooperativa Ciles con sede a Felina; ha ottenuto maggiori responsabilità finendo a operare in diversi cantieri in giro per l’Italia. Per sei anni ha fatto la spola con il Trentino per una grande commessa pluriennale. Negli anni è diventato prima capocantiere, poi consigliere della Ciles e del distretto Coop4 di Casina. Fra gli anni ’70 e gli ’80 è stato presidente del seggio elettorale e del consiglio di frazione di Marola, «sempre attivo nel proporre soluzioni per risolvere i problemi del territorio e dei cittadini», ricordano gli amici. Dopo la pensione, ha sempre vissuto nella sua Ardaceda, attento agli sviluppi dei territori e ai bisogni degli abitanti. Un modello, concludono mesti gli amici: «Peppo ci lascia una grande eredità, che dobbiamo recepire, i cui valori non tramontano e restano attuali più che mai».
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