In pensione Eleonora Bondi la prima vigilessa del paese
L’agente di polizia locale lascia l’uniforme dopo 35 anni di servizio «Svolgiamo un ruolo di educazione civica, ho sempre creduto nel dialogo»
Paolo Ruini
CASTELLARANO. È stata la prima agente di polizia locale a Castellarano. Era il 1986 quando Eleonora Bondi, che all’epoca lavorava in ceramica, scelse di fare il concorso da vigile urbano a Castellarano. Lo vinse e fu la prima donna ad entrare nel corpo di polizia locale del Comune ceramico.
Allora non erano molte le donne che sceglievano questo mestiere, e in tutta la vallata del Secchia le si potevano contare sulle dita di una sola mano. Ora, dopo 35 anni di servizio e con 40 anni di contributi pagati, Eleonora Bondi è giunta al traguardo della pensione. L’agente ha ricevuto una targa di ringraziamento da parte del sindaco di Castellarano, Giorgio Zanni, e i saluti da parte dei colleghi di lavoro.
«In trentacinque anni sono cambiate tantissime cose – racconta –. Prima le funzioni non erano molte, ma poi con il tempo si sono aggiunte nuove competenze. Con il comando unico dell’Unione Tresinaro Secchia i servizi sono stati estesi anche ai Comuni vicini».
Gli agenti di polizia locale, come noto, si occupano di pubblica sicurezza e pertanto sono richieste loro competenze tipiche delle forze dell’ordine. «Ho imparato ad usare la pistola, e al poligono ero molto brava; lo spray al peperoncino e le manette». Ma il contesto di Castellarano e gli impieghi tradizionali di questo corpo non hanno, per fortuna, reso necessario l’impiego delle maniere forti. «A Castellarano abbiamo sempre avuto un buon rapporto con i cittadini. Ho sempre privilegiato il dialogo con chi compiva infrazioni. Credo di aver svolto un ruolo di educazione civica, oltre che stradale».
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